Mondiali ginnastica: meraviglia Sofia Raffaeli, grande argento nel cerchio

© Getty Images

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Si chiude con un altro lampo d'argento il Mondiale della ritmica italiana e, in particolare, di Sofia Raffaeli. Nell'ultima giornata dei Campionati del Mondo di ginnastica ritmica di Francoforte, dedicata alle finali di specialità, la fuoriclasse azzurra sale ancora una volta sul podio e si prende la piazza d'onore al cerchio. Non riesce, quindi, a conservare il titolo conquistato un anno fa a Rio de Janeiro, ma si conferma tra le grandissime dell'attrezzo e, soprattutto, mette il secondo sigillo su una rassegna iridata che aveva già regalato a lei e alla FGI il bronzo nel concorso generale e il preziosissimo pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Al cerchio, sulle note tecno-futuristiche di Arca, Kings & Creatures e William Morris, il "Terminator" marchigiano mette insieme l'ennesima prova di altissimo livello, premiata con 30.500 punti, frutto di 13.700 di Difficoltà, 8.400 di Artistico e 8.400 di Esecuzione. È stato un crescendo, in questa routine, con la quale era partita mercoledì con 30.100, per salire poi a 30.400 nella finale del Completo di venerdì, e aggiungere un altro decimo oggi: tre esecuzioni, tutte abbondantemente sopra il muro del 30. Davanti a lei soltanto una splendida Taisiia Onofriichuk, che firma la giornata perfetta e si prende il gradino più alto con 30.700. L'ucraina, in versione Michael Jackson nel videoclip di 'Thriller' precede di appena due decimi Raffaeli, mentre alle spalle della poliziotta di Chiaravalle deve accontentarsi del bronzo l'idolo della Festhalle, la tedesca Darja Varfolomeev, terza con 30.400. Un podio di enorme spessore e una medaglia che conferma la nostra Sofi ai vertici del pianeta dei piccoli attrezzi.

L'Italia aveva poi due carte da giocare nella finale alla palla, con Raffaeli e Tara Dragas entrambe tra le migliori otto. Ed è proprio la giovane friulana ad andare vicinissima a un'altra impresa, al ritmo di "Abstract Thought" di Michael Giacchino, chiudendo quarta con 28.800, a soli 350 millesimi dal bronzo di Mariia Borisova, terza a quota 29.150. Davanti a tutte torna a splendere Varfolomeev: la campionessa tedesca si prende l'oro con 30.350, precedendo Sofiia Ilteriakova, seconda con 29.800. Per Dragas resta il piccolo rammarico di una medaglia sfiorata - come le accadde a Rio nel 2025, quella volta al nastro e senza atlete russe in gara - ma anche la consapevolezza di essersi giocata fino in fondo le sue chance, malgrado una concorrenza pazzesca. L'agente di San Daniele del Friuli, allenato da Spela Alenka Mohar, continua a girare intorno ai podi più prestigiosi e, siamo sicuri, continuando così, ci salirà molto presto.

Più complicata la finale alla palla di Raffaeli. Sofia, ultima a salire in pedana, non riesce a trovare la stessa precisione mostrata poco prima al cerchio e chiude il nuovo programma, montato sulle musiche di Blake Neely e Andrew Hewitt, in quinta posizione con 28.450. Sfuma così la possibilità di mettere al collo la terza medaglia personale, non cambia però la sostanza di una settimana che la conferma ancora una volta stella assoluta del firmamento della ritmica internazionale. Francoforte consegna, dunque, alla Federazione Ginnastica d'Italia un bilancio individuale più che positivo, anche se manca un piazzamento rispetto alla missione brasiliana di un anno fa: il bronzo alla palla di Sofia. Comunque, l'argento al cerchio fa salire il bottino complessivo della FGI ai Mondiali di Ritmica di tutti i tempi a quota 59 medaglie (17 O. - 25 A. - 17 B.) e quello personale di Raffaeli a quota 17 (5 O. - 4 A. - 5 B.), contando anche i tre podi nei Team Ranking del 2021, 2022 e 2023. Ma soprattutto, il risultato più eclatante, è quello che proietta già l'Italia verso Los Angeles 2028, con Raffaeli ancora nel trio delle regine all around (l'unico concorso riconosciuto dal CIO); Tara Dragas capace, alla sua seconda grande esperienza iridata da protagonista, di entrare nella finale a 18, nell'ottetto della palla e di arrivare a un soffio da una medaglia; la squadra in costante progresso, sia tecnico sia esperienziale, tra l'altro composta di ragazze che hanno fatto subito gruppo, trovando grande affiatamento, non solo al loro interno ma anche con le due individualiste, quasi Sofia e Tara fossero la settima e l'ottava Farfalla di un vero e proprio Insieme allargato. Dalle sponde del Meno, insomma, l'Italia torna con più certezze, due metalli preziosi e un biglietto per Los Angeles.