La 4×400 italiana maschile, composta da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, ha vinto con il tempo di 2'59"16 la medaglia d'oro nella finale dei Campionati Europei di Birmingham conclusisi proprio con questa gara, dopo una prova palpitante alla fine della quale l'ultimo frazionista, Benatti, ha preceduto il britannico di soli 3 centesimi, e regalato pure all'Italia la vittoria nel medagliere proprio davanti alla Gran Bretagna.
LE DICHIARAZIONI DI SCOTTI
"Ero certo che la nostra gara sarebbe stata decisiva per la vittoria nel medagliere e questa la rende ancora più speciale. Molto felice di tutto. Dopo aver vinto sono andato dagli inglesi e gli ho detto 'vi abbiamo rovinato la festa' ".
LE DICHIARAZIONI DI SITO
"Ho preso un colpo da dietro al piede e non so nemmeno io come ho fatto a non perdere il ritmo, ma alla fine sull'ultimo rettilineo sono andato anche meglio di quanto mi aspettassi."
LE DICHIARAZIONI DI SOUDASSI
"È una gioia immensa, avevo paura di essere stanco ma invece è andato tutto molto bene."
LE DICHIARAZIONI DI BENATI
"Provo una felicità enorme. Quando ho ricevuto il testimone davanti sentivo di potercela fare anche se Dobson mi ha attaccato sino alla fine ma ho resistito. Vittoria splendida con l'unico problema che ho scommesso con Sibilio che, se avessimo vinto, mi sarei rasato i capelli a zero."
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L'Italia ha dunque vinto il medagliere della 21esima edizione dei Campionati Europei con 22 podi, di cui 10 medaglie d'oro, 6 d'argento e 6 di bronzo, avvicinando di pochissimo le 24 conquistate due anni fa a Roma e confermando la leadership continentale, ma la valenza di questo risultato è certamente superiore a quanto realizzato nel 2024 perché fatto in un anno non olimpico, con tutti gli atleti partecipanti che avevano quale obiettivo primario questo appuntamento.
Nelle altre finali dell'ultima serata dei Campionati con la presenza di atleti azzurri, sui 3.000 siepi Osama Zoghlami che partiva con ambizioni di podio non si è ritrovato all'inizio dell'ultimo giro quando era ancora in lotta nelle prime posizioni, scivolando alla fine in 11esima posizione in 8'33"25, con il gemello Ala 13esimo in 8'34"65 e Yassin Bouih 16esimo in 8'36"15, nella gara vinta dal favorito tedesco Frederik Ruppert in 8'25"33
Nella finale del salto con l'asta vinta senza problemi dall'extraterrestre Armand Duplantis, accontentandosi del record dei campionati di 6,15 con il greco Emmanouil Karalis secondo con 6.00, al suo debutto in una finale europea Matteo Oliveri è tredicesimo con 5,55.