EUROPEI ATLETICA

Birmingham consacra l’Italia al vertice dell’atletica europea

Ventidue podi e il primo posto nel medagliere. Dopo la svolta di Roma 2024, l’Italia si conferma la nazione guida in Europa

di Ferdinando Savarese

La 21esima edizione dei Campionati Europei, conclusasi ieri a Birmingham, ha consegnato all’Italia la conferma di essere oggi la nazionale di riferimento dell’atletica continentale, con gli azzurri capaci di chiudere davanti a tutti grazie anche alla straordinaria vittoria della 4x400 maschile, arrivata per appena 3 centesimi negli ultimi metri proprio sull’Inghilterra, un successo decisivo perché senza quel sorpasso la formazione inglese avrebbe scavalcato l’Italia nel medagliere chiuso invece trionfalmente con 22 podi, 10 medaglie d’oro, 6 d’argento e 6 di bronzo.

Il confronto con l'edizione 2024 dei campionati a Roma è inevitabile, con l'Italia che due anni fa negli Europei disputati in casa aveva conquistato 24 medaglie, con 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi, chiudendo davanti a Francia e Gran Bretagna in una stagione olimpica e davanti al pubblico dello Stadio Olimpico.

Birmingham ha proposto uno scenario completamente diverso, senza il vantaggio del fattore campo e senza l’imminenza dei Giochi a cinque cerchi a condizionare la programmazione dei migliori atleti europei, con tutti i partecipanti concentrati sul campionato continentale come principale appuntamento della stagione.

Roma 2024 è stata la svolta, Birmingham 2026 la consacrazione, ma sarebbe riduttivo cercare le ragioni di questo percorso soltanto nei risultati degli ultimi due anni perché alle spalle c’è un lavoro iniziato molto prima, con la struttura tecnica federale costruita a partire dal 2018, attraverso una programmazione sempre più articolata e una crescente attenzione alla valorizzazione dei talenti, un percorso nel quale un ruolo fondamentale è stato svolto dai tecnici che ogni giorno lavorano sul territorio.

Sono loro, spesso lontani dai riflettori e con una motivazione che nasce soprattutto dalla passione, a costruire le basi dei risultati internazionali, allenatori che seguono gli atleti per anni, li accompagnano nella crescita e contribuiscono a trasformare il talento in prestazione, alimentando una filiera che oggi produce con sempre maggiore continuità protagonisti capaci di arrivare fino alle grandi manifestazioni.

Anche il ricambio generazionale è ormai una certezza, così come lo spirito di emulazione che si è da tempo diffuso tra i più giovani con i continui successi dei protagonisti azzurri che stanno diventando un modello per ragazzi e ragazze che vedono nell’atletica una disciplina nella quale è possibile puntare ai massimi livelli, ed anche risultati dei recenti Mondiali Under 20 confermano la qualità di una nuova generazione che sta crescendo con ambizioni sempre più importanti.

Le 22 medaglie di Birmingham sono dunque la parte più visibile di un percorso molto più ampio, costruito attraverso la programmazione federale, il lavoro quotidiano dei tecnici, l’attività delle società e una generazione di atleti che sta progressivamente alzando il livello delle proprie ambizioni.

Roma 2024 aveva aperto una nuova fase, Birmingham 2026 ha dimostrato che quella spinta non si è esaurita, la leadership europea non è più soltanto un risultato da celebrare, ma una posizione da difendere e, soprattutto, da consolidare negli anni a venire.

TUTTE LE MEDAGLIE ITALIANE

10 ORI

Nadia Battocletti – 5.000 metri donne
Nadia Battocletti – 10.000 metri donne
Leonardo Fabbri – getto del peso uomini
Andy Díaz – triplo uomini                                                                                                              
Gianmarco Tamberi - alto uomini
Daria Derkach – triplo donne
Larissa Iapichino – salto in lungo donne
Sofia Fiorini – maratona di marcia donne
Massimo Stano – maratona di marcia uomini
4x400 metri uomini – Mohamed Soudassi, Luca Sito, Edoardo Scotti, Lorenzo Benati

6 ARGENTI

Zane Weir – getto del peso uomini
Alexandrina Mihai – mezza maratona di marcia  donne                                                         
Francesco Fortunato - mezza maratona marcia maschile
Italia – gara a squadre della maratona femminile                                                                  
Pietro Riva - maratona maschile
Sara Fantini - martello donne

6 Bronzi

Micol Majori – 5.000 metri donne
Andrea Dallavalle – triplo uomini                                                                                                 
Matteo Sioli - alto uomini                                                                                                             
Andrea Cosi - mezza maratona di marcia maschile                                                                            
Fausto Desalu - 200 metri uomini
Italia – 4x400 metri donne