La Ferrari detiene il record di vittorie nel Gran Premio d'OIanda, peccato che il successo più recente delle Rosse risalga a... quarantatré anni fa! Sì perché l'ultimo squillo della Scuderia di Maranello tra le dune di Zandvoort risale al 1983 e porta la firma di Renè Arnoux. Non c'è invece traccia del Cavallino rampante nelle ultime cinque edizioni, quelle disputate dal 2021 in avanti, al ritorno del Mondiale sulle rive del Mare del Nord dopo trentaquattro anni di assenza. Una riedizione moderna dello storico e classico GP post-ferragostano (andato sempre in scena a Zandvoort fin dai primi anni Cinquanta) che si esaurisce proprio quest'anno per scadenza del contratto tra Formula 1 e il promoter olandese.
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Ai tre successi dell'idolo di casa Max Verstappen con la Red Bull dal 2021 al 2023 hanno fatto seguito le vittorie della McLaren-Mercedes con Lando Norris nel 2024 e con Oscar Piastri nel 2025, dopo il ko di Lando che stava dominando e che - dopo aver accusato quel colpo pesantissimo ma seppe riprendersi e spuntarla (con il fiatone) nella resa dei conti di Abu Dhabi sugli stessi Verstappen e Piastri.
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Per i nostri (nel senso della Ferrari), il Gran Premio che segna la ripartenza dopo la breve pausa estiva e di fatto apre il girone di ritorno del Mondiale, rappresenta l'ultima occasione di lasciare il segno sull'albo d'oro recente di Zandvoort. C'è da riscattare un GP d'Olanda 2025 amarissimo, terminato per entrambi gli attuali piloti della Rossa sulla sopraelevata della curva tre: fece tutto da solo Lewis Hamilton, mentre a costringere alla resa l'incolpevole Charles Leclerc fu un contatto con Kimi Antonelli, all'epoca preda di una spirale negativa durata tutta l'estate, che a posteriori ha rappresentato un prezioso bagaglio di esperienza per il nostro (nel senso di Kimi questa volta!), che torna a Zandvoort da leader della classifica piloti dall’alto dei suoi 219 punti, per un vantaggio di cinquanta punti su Hamilton, di cinquantanove sul proprio compagno di squadra George Russell e di ottantuno su Leclerc, quest'ultimo rientrato in gioco (anche se al momento con limitate chances) grazie ad un ruolino di marcia recente "mondiale" che ha visto il monegasco incasellare 59 punti negli ultimi tre GP (primo in Inghilterra, secondo in Belgio, terzo in Ungheria) contro i 48 di Antonelli, i 44 di Hamilton e i 29 di Russell. Un trend recente, quello del monegasco, che rischia di creare qualche "imbarazzo" di troppo a Maranello, tra la soddisfazione per l'attuale competitività della SF-26 anche in teatri d'operazioni a ruote ferme ostili e l'evidente necessità di concentrare su un solo "cavallino" la rincorsa ad Antonelli.
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A mischiare le carte punta anche la ritrovata McLaren che - vittorie a Zandvoort negli ultimi due anni a parte - ha vinto all'Hungaroring l'ultimo Gran Premio disputato prima del coprifuoco estivo. Da non sottovalutare infine il boost motivazionale (ne avesse mai bisogno...) offerto a Verstappen dell'ultima opportunità di brillare davanti alla marea orange che negli ultimi cinque anni ha trasformato la tappa olandese in una sorta di rave party da parte del suo pubblico che SuperMax ha adeguatamente ripagato, soprattutto con la tripletta 2021-2023.