NUOTO

Nuoto, Ceccon non si rassegna: "Andarci vicino conta solo a bocce"

La beffa dell’oro sfumato nei 100 dorso per un centesimo brucia ancora: “Non sopporto Apostolos Christou”

© Getty Images

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Quel maledetto centesimo lo tormenta ancora, anche il giorno dopo. La finale dei 100 metri dorso persa per un soffio dopo aver condotto la gara fin dal blocco di partenza lascia un amaro in bocca che va oltre il semplice risultato agonistico e Thomas Ceccon non usa giri di parole: "Andarci vicino conta solo a bocce", ha scritto sul proprio profilo Instagram con un'ironia che non riesce a nascondere l'evidente amarezza. I 100 dorso erano la sua gara, quella in cui è campione olimpico e di cui detiene il record del mondo, ma più che l'argento a bruciare è il nome del vincitore e l'azzurro lo ha ammesso con un'onestà quasi brutale: "Questa mi brucia un pochino di più perché Apostolos, purtroppo, non lo sopporto".

Tra il campione azzurro e il nuotatore greco esiste infatti una rivalità viscerale, apertamente dichiarata, che affonda le sue radici negli Europei di Roma 2022. In quell'occasione, dopo aver vinto i 50 dorso per soli quattro centesimi, la plateale esultanza del greco venne percepita da Ceccon come una mancanza di rispetto e la risposta, in vasca, non tardò ad arrivare: sulla distanza doppia Ceccon si prese la medaglia d'oro, sigillata dal celebre gesto del dito sulla bocca a zittire la corsia adiacente. Da allora nessuna diplomazia o dichiarazione di facciata, per quattro anni Ceccon lo ha sempre chiamato "il greco" nelle interviste e ieri ha pronunciato il suo nome per la prima volta solo per dire che non lo sopporta... 

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