Sono spariti dal cimitero di Rio de Janeiro i resti di Garrincha: lo ha rivelato al portale 'Uol Esporte' Rosangela Santos, figlia dell'amatissimo ex attaccante brasiliano, morto di cirrosi epatica nel 1983. Secondo la donna, la famiglia non è stata informata su quando sarebbe avvenuta l'esumazione dal cimitero municipale Raiz da Serra a Magè, nella regione metropolitana di Rio, e ora sta cercando di saperne di più. "Non esiste alcun documento, non sappiamo quando è avvenuto il disseppellimento e cosa ne è stato fatto del corpo", ha detto la figlia dell'ex idolo al quale, fuori del proprio stadio, il Botafogo ha perfino fatto erigere una statua.
Garrincha (1933-1983) morì a soli 50 anni, vittima dell'alcolismo. Per lo sport, per il calcio brasiliano è stato il talento che si poteva paragonare a Pelé, per qualcuno è stato anche più di Pelè come classe pura e come capacità di incarnare il calcio così come lo intendevano (e lo intendono) in Brasile: fantasia, dribbling, momenti di arte. Ha partecipato a tre Mondiali (1958-'62 e '66) vincendone tre. In 50 gare, la Nazionale con lui in campo perse solo l'ultima di quelle 50 partite. E con lui e Pelè in campo insieme, il Brasile giocò 40 gare, vincendone 35 e pareggiandone 5.