Il caso

Cagliari, Trepy ancora in terapia intensiva, indagine in corso per chiarire la dinamica del fatto

Il giovane attaccante dei sardi è stato vittima di uno sfortunato incidente in piscina ed è al momento ricoverato in ospedale

© Getty Images

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Yael Trepy, attaccante del Cagliari che nella giornata di ieri ha rischiato di annegare in una piscina di Porto Cervo, è ancora ricoverato in terapia intensiva all'Ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari, tenuto in coma farmacologico per evitargli sofferenze inutili. La prognosi resta riservata. La situazione del giocatore continua a essere seria perché c'è grande presenza di liquido nei polmoni. Secondo quanto riportato dalle prime analisi, il giocatore non avrebbe danni al cervello o al cuore, ma per valutazioni più approfondite e precise da parte dei sanitari esperti va atteso il risveglio del ragazzo.

Le parole del medico -

 Il Corriere dello Sport, nell'articolo a firma di Ivan Paone, riporta le parole del Dr. Matteo Deplano, rianimatore presso l'ospedale di Lanusei: "In questo momento i medici stanno aiutando il paziente a respirare con l'ausilio di un ventilatore. Gli alveoli saranno in sofferenza, la ripresa è possibile ma si tratta di un percorso lungo e difficile" ha detto l'esperto medico in riferimento all'eventuale, ma al momento chiaramente del tutto secondaria, ripresa dell'attività agonistica da parte del promettente giocatore francese.

I dubbi sull'incidente -

 Al momento non c'è una inchiesta aperta dalla Procura sul caso, ma gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i fatti: le ipotesi, come già emerso nella giornata di ieri, sono due. Una è quella dell'improvviso aumento della profondità della piscina, che avrebbe colto di sorpresa il giovane che non sa nuotare bene. L'altra è quella di un eventuale malore, ma Trepy è un calciatore professionista sottoposto a esami rigorosissimi, per altro svolti molto recentemente visto l'inizio della nuova stagione sportiva. Impossibile, al momento, rispondere a queste domande. In mattinata è atteso un bollettino medico di aggiornamento da parte del nosocomio dov'è in cura il ventenne.