La sospensione di Nick Kyrgios dopo essere risultato positivo alla cocaina riporta alla mente degli appassionati italiani di tennis e di sport in generale tutte le volte che il 31enne australiano ha criticato Jannik Sinner proprio sul caso relativo al doping.
A partire dal 20 agosto 2024, ovvero la giornata in cui il tribunale indipendente aveva stabilito che il campione azzurro non aveva colpa per quanto riguarda la positività al Clostebol. Kyrgios reagì così su X: "Ridicolo, che sia accidentale o pianificato. Sei risultato positivo due volte a una sostanza proibita (uno steroide) e dovresti stare fuori due anni. Le tue prestazioni sono state migliorate. Crema per massaggi... sì certo", riferendosi a quanto dichiarato da Sinner sul fatto che la sostanza sia entrata nel suo corpo perché il fisioterapista Giacomo Naldi ha applicato dei massaggi senza guanti con un dito ferito e medicato con uno spray contenente Clostebol.
Quando gli utenti risposero sottolineando che Sinner era stato lievemente positivo con quantità minuscole (meno di un nanogrammo per millilitro), Kyrgios rincarò la dose: "La quantità non conta. Ha fallito due test per steroidi. Dovrebbe essere squalificato".
Un mese dopo, nel settembre 2024, il tennista australiano rispose a un post raffigurante Sinner alla Milano Fashion Week in cui qualcuno faceva notare che Jannik andasse avanti per la sua strada come se i test antidoping falliti non fossero mai esistiti: "Certo, non è successo niente, fratello. Lui è la vittima". Addirittura postò un video mentre il fisioterapista gli massaggiava il piede con una palese presa in giro: "Qui nessuna contaminazione".
Poi, di nuovo a dicembre dello stesso anno: "Sei risultato positivo agli steroidi. È molto difficile parlare con persone che non lo sono" e nel podcast Nothing Major: "Se lo affrontassi agli Australian Open farei in modo che ogni persona del pubblico gli si scagliasse contro. Trasformerei tutto in una vera e propria rivolta, il rispetto andrebbe a farsi benedire".
Nel febbraio 2025: "Se ti trovano steroidi, basta dire che è colpa del tuo team". A maggio di un anno fa: "Come può il numero uno del mondo essere così ingenuo? Suona tutto assurdo, davvero credete non fosse consapevole?".
Dalla critica al sistema ("Con lui e Swiatek abbiamo due numeri uno al centro di scandali legati al doping, è orribile questa mancanza di integrità nelle istituzioni", disse a dicembre 2024) agli attacchi personali a Sinner, con l'italiano che non risponde praticamente mai alle sue provocazioni.
Nell'ottobre 2025, Kyrgios continua: "Con Sinner il rapporto è teso. È un giocatore incredibile e sarà trascinatore di questo sport, ma hanno cercato chiaramente di proteggerlo. Il Ceo e tutte le persone più importanti nell'Atp sono italiani. Tutta questa storia è una stronz...". Kyrgios dunque non si fermò nel sottolineare quello che secondo lui appariva come un doppio standard: il campione Sinner trattato in un modo, tutti gli altri tennisti invece diversamente.