Scenari

Allarme diesel: potrebbe raggiungere i 3 euro al litro

Lo scenario peggiore si concretizzerebbe se lo stretto di Hormuz dovesse restare chiuso ancora a lungo

di Redazione Drive Up
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La guerra di Stati Uniti e Israele all'Iran ha sconvolto il mercato energetico mondiale. Dallo stretto di Hormuz (tra Iran e Oman) passa una quantità significativa di greggio. Una sua chiusura ha conseguenze a cascata sul prezzo del petrolio e dei suoi derivati: carburanti, innanzitutto. Gli italiani hanno già speso centinaia di milioni di euro per rifornire la propria auto. Nei prossimi mesi potrebbe andare ancora peggio.
Aumenti incontrollati
L'allarme arriva da Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia che, ad Adnkronos, dichiara tutta la sua preoccupazione: "Se continua così, in pochissimi mesi si potrebbe arrivare a uno stravolgimento". Senza una reale de-escalation, "Raggiungere sul gasolio i 3 euro al litro [...] non è difficile". Un costo insostenibile per la maggior parte delle famiglie e delle imprese, senza contare i conseguenti rincari sui prodotti di consumo e generi alimentari. Quasi tutti trasportati su gomma.
Situazione imprevedibile
In ogni caso, non si tratterebbe di un aumento improvviso ma "diluito" su più mesi. Allo stato attuale, la situazione nello stretto di Hormuz non sembra potersi risolvere velocemente: gli attacchi continuano, seppur a bassa intensità. La guerra si trascina ormai da mesi e il prezzo di benzina e diesel segue di pari passo la dinamica dello scontro. Difficile prevederne l'esito, come altrettanto capire quanto a lungo continueremo - con lo sconto del Governo di 17 centesimi in scadenza - a pagare 2 euro per un litro di carburante.

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