verso inter-monza

Inter, Chivu: "Lautaro rappresenta ciò che vogliamo essere e ce lo teniamo stretto. Ma il mercato è bastardo"

Il tecnico nerazzurro in conferenza prima dell'esordio contro il Monza: "L'obiettivo è tenere il livello degli anni scorsi. Mercato? Cerchiamo di migliorarci"

La Serie A 2026/27 riparte con Inter-Monza, subito in campo i Campioni d'Italia in carica e Cristian Chivu non si nasconde: "Si riparte da zero ma sappiamo di essere la squadra da battere e cercheremo di essere competitivi per quelle che sono le nostre ambizioni. L'obiettivo deve essere quello di tenere il livello che questa squadra ha dimostrato di poter avere negli ultimi anni, magari aggiungendo qualcosa. Con la qualità, la fame e l'umiltà dei ragazzi, credo si possa fare ancora un gran lavoro".

Cos'ha detto Chivu su Lautaro-Barcellona? -

 Su Lautaro Martinez e le voci da Barcellona: "Il mercato in questo periodo è sempre così, ci fa piacere che si parli di certi giocatori perché vuol dire che sono riconosciuti come grandi calciatori: probabile che in questi dieci giorni si continuerà a parlare di lui. Lautaro è il nostro capitano, ce lo teniamo stretto perché rappresenta tutto ciò che siamo stati e vogliamo essere. Se sono sicuro che resterà? Credo rimarrà a lungo, su di lui vogliamo costruire qualcosa di importante come abbiamo fatto negli ultimi anni. Noi vogliamo che lui rimanga ma il mercato è bastardo quindi non posso rispondere a questa domanda. In campo contro il Monza? Ovviamente la sua preparazione è partita tardi, vedremo".

La battuta su Jones -

 Poi un accenno al mercato in entrata: "Abbiamo una rosa di qualità e competitiva, partiamo da un buon punto di partenza e abbiamo il dovere di migliorare. Jones? Ha dato disponibilità a venire qui e ha caratteristiche che ci servono. Nego di avergli parlato durante la trattativa... (sorride, ndr)". E poi il cambio Spence-Dumfries: "Ingiusto fare paragoni ma Djed ha margini di miglioramento ed entra in un gruppo competitivo da anni". Conferme su Stankovic: "Fa parte del gruppo e se la gioca per un minutaggio importante, non posso però confermare o smentire le voci di mercato".

Gli obiettivi stagionali -

 Così Chivu sulla griglia scudetto: "Si riparte da zero. Non temo nessuno, sarà il campionato a determinare il valore di ogni squadra, a me interessa la crescita della squadra senza accontentarsi di quanto abbiamo fatto. Tutti ci danno favoriti? Dal punto di vista morale siamo un passo avanti rispetto all'anno scorso, c'è una grossa differenza tra ciò che si dice e quelli che siamo noi: l'anno scorso eravamo un gruppo fallito e ora dobbiamo dominare tutto, ma noi siamo gli stessi. Conta come il gruppo supera le difficoltà". Si parte col Monza: "Io non parlo di destinazioni, di trofei. Parlo di quello che siamo oggi, dobbiamo imparare a guardare al presente. Dobbiamo pensare passo dopo passo alle prossime partite. Quello che conta è il Monza, una volta finita penseremo alla prossima".

Il "nuovo" Pavard" e Diouf esterno -

 "Benji sta facendo un gran lavoro, ha lavorato sodo mettendosi a disposizione del gruppo. Non sono io a dover dire qual è il suo valore ma sta a lui dimostrarlo anche se alla fine credo non abbia nulla da dimostrare. Andy ha margini di miglioramento, sta facendo un gran lavoro e sta facendo bene in entrambe le fasi pur facendo qualche errore, come ne fanno tutti".

Le nuove regole arbitrali -

 Chivu commenta così le novità del regolamento 2026/27: "Regole nuove? Tutto quello che è innovativo va bene fino a prova contraria. Si sta facendo di tutto per dare più ritmo a una partita e per le perdite di tempo. Dal mio punto di vista si gioca poco. Abbiamo fatto i nostri incontri, sul tempo effettivo di gioco. Il massimo un'ora e due minuti. Più arriveremo a giocare meglio sarà per tutti. Queste regole sono fatte per aumentare il gioco. Auguro agli arbitri una stagione serena e piena di coraggio".