Italia, Ventura è soddisfatto

Il c.t. azzurro dopo il 3-0 all'Uruguay: "Siamo sulla buona strada, possiamo diventare qualcosa di importante"

Il 3-0 all'Uruguay dà molta fiducia a Gian Piero Ventura: "Questa vittoria significa che alcuni di quegli obiettivi prefissati pian piano li stiamo centrando - dice dopo la gara -. Stasera innanzitutto la mentalità, abbiamo concesso zero tiri in porta e abbiamo avuto sette chiare opportunità oltre ai tre gol. Abbiamo poco tempo per fare, ma abbiamo giocato con raziocinio. Vogliamo essere squadra giocando da squadra, sono contento".

Ora l'Italia è attesa dal match contro il Liechtenstein, in programma il prossimo 11 giugno, e poi a settembre ci sarà la decisiva sfida in casa della Spagna: "Il 4-2-4 contro di loro a Madrid? Qui in Italia, in base a un tiro, un giocatore è bravo o meno. C'è da lavorare, in embrione ci sono cose buone. Un po' di calcio organizzato non puoi farlo in poco tempo. Loro sono stati bravissimi. Lo spirito è di gente che vuole vincere. Siamo sulla buona strada".

Il primo obiettivo, ovviamente, è la qualificazione al Mondiale 2018: "Io non ho mai avuto dubbi sul farcela o non farcela senza i playoff - dice il ct azzurro -. Sono nel calcio da tanti anni. I proclami servono a poco, serve la capacità di sapere chi sei e di lavorare per migliorare. Niente ci è precluso, abbiamo la possibilità di diventare qualcosa di importante in un prossimo futuro e di fare qualcosa di estremamente importante in futuro". Su Balotelli: "Ci sono dei giocatori che non possono essere dei comprimari, devono essere protagonisti. Gli ho parlato e credo che Balotelli abbia capito. Io gli ho detto: mel giorno in cui tu capirai la strada per diventare un punto di riferimento, le porte della Nazionale... Chi rinuncerebbe a un giocatore di qualità come Balotelli? Siamo aperti a tutti, però ognuno deve dare qualche cosa. Qualcuno deve dare sul campo o fuori dal campo".

"Il gol con la maglia azzurra è sempre emozionante e sempre bello farlo. Ci tenevamo a vincere per il ranking. Le squadre sudamericane sono dure e toste. Abbiamo fatto una buona amichevole e a Coverciano abbiamo lavorato bene soprattutto per la sfida con il Liechtenstein di domenica". Lo ha detto Eder. La testa è già alla grande sfida con la Spagna: "Sicuramente, il mister è convinto e noi siamo convinti che possiamo fare bene contro la Spagna. Nel calcio non c'è niente di scontato, facciamo bene prima la partita di domenica e sappiamo che è difficile ma la giocheremo a pari".

"L'esordio in nazionale? E' stato bellissimo, un'emozione indescrivibile nel momento dell'inno. Poi nei primi 20 minuti ero tirato e rigido per l'emozione, poi mi sono sciolto ed è andata bene". Leonardo Spinazzola descrive così il proprio debutto in azzurro. "Sono felice per la vittoria - ha aggiunto -. Giocare per l'Italia è un sogno, cresci e speri di diventare un campione e di giocare in nazionale e vincere per la patria. Lo ripeto, è un'emozione indescrivibile, e quello dell'inno è il momento più bello".

"Mi ero preparato bene, venivo da un buon momento con la Roma. Avevo voglia di giocare, era un po' che volevo tornare e ce l'ho fatta. Abbiamo vinto con lo spirito giusto. Sono contento per me e per la squadra". Così Stephan El Shaarawy dopo la vittoria in amichevole con l'Uruguay. "E' il mio obiettivo - ha aggiunto - essere titolare nella Roma e nella Nazionale com'è giusto che sia per un giocatore che ambisce a qualcosa di importante. Sono convinto di averlo dimostrato stasera. Ho ritrovato la fiducia, penso sia una cosa fondamentale per un giocatore: è anche una questione di carattere. Le cose mi sono venute meglio nel finale di campionato e in Nazionale così è più facile. Occorre tanta determinazione e voglia di fare, oltre a cercare sempre di andare a mille per ottenere l'azzurro".