È di George Russell la pole Sprint di Zandvoort. Il ritrovato pilota inglese della Mercedes la mette a segno con il tempo di un minuto, 11 secondi e 567 millesimi e un vantaggio di 41 millesimi nei confronti di Lando Norris. Terzo tempo per Charles Leclerc con la migliore delle Ferrari (55 millesimi il suo ritardo dalla pole) davanti all'altra McLaren di Oscar Piastri (+0.099)mentre la terza fila allinea Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen. Per il leader italiano della classifica generale (che era stato il più veloce nel primo e unico turno di rpove libere del weekend) qualifica condizionata dalla perdita di confidenza ma anche di carico aerodinamico (circa venticinque punti) dovuta ad un errore con escursione sulla ghiaia all'esterno della curva sopraelevata che immette sul rettilineo dei box ancora nella prima fase della qualifica (SQ1). Alle spalle di AKA e dell'idolo di casa Verstappen ci sono Lewis Hamilton e Pierre Gasly e se in casa Ferrari Leclerc è fondamentalmente soddisfatto della sua qualifica, il suo compagno di squadra - staccato di 624 millesimi dalla vetta - parla di "totale disastro". A completare la top ten sono Gabriel Bortoleto (Audi) e Arvid Lindblad con la Racing Bulls.
La seconda metà della griglia di partenza si apre con la sesta fila aperta da Liam Lawson sulla Red Bull solitamente guidata da Isack Hadjar (primo escluso al taglio di SQ2) e completata dal rientrante Yuki Tsunoda al volante della Racing Bulls lasciata libera proprio dal neozelandese. Alle loro spalle settima fila per Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) e Nico Hulkenberg con la Audi. Dall'ottava linea prenderanno il via Esteban Ocon con la migliore delle Haas-Ferrari e Alexander Albon (Williams-Mercedes).
Haas e Williamas una a fianco all'altra anche in nona fila con Oliver Bearman e Carlos Sainz. Alle loro spalle Lance Stroll con la "migliore" delle Aston Martin-Honda e Valtteri Bottas con la Cadillac spinta dalla power unit Ferrari. Undicesima e ultima fila per Carlos Perez con l'altra monoposto USA e per Fernando Alonso che sperava molto di più dopo la buona performance (dodicesimo tempo) delle prove libere della tarda mattinata con la rinnovata Aston Martin.