Dichiarazioni

Lamborghini non ha paura della Cina

Winkelmann non considera le super sportive elettriche cinesi come una minaccia

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Il mercato automobilistico mondiale è stato travolto dalla grande onda rossa sollevatasi dalla Cina. La transizione energetica - soprattutto in Europa - ha dato il là a uno tsunami di vetture elettriche e ibride a buon mercato che hanno minato le certezze (e i conti) dei, fino a poco tempo fa, solidi marchi occidentali. In un clima di generale preoccupazione, Lamborghini mantiene la calma. Per ora.
Le elettriche non ci riguardano
Durante un'intervista rilasciata ad Auto Express, Stephan Winkelmann (CEO del marchio italiano) ha dichiarato di non considerare le super sportive cinesi come una minaccia, perché loro puntano sull'elettrico "Se noi scegliamo di non farlo c'è una motivazione precisa: c'è una strategia chiara dietro la nostra visione dei competitor e dei costruttori cinesi". Lamborghini ha annunciato a febbraio 2026 la cancellazione del progetto di un'auto elettrica, concentrandosi sullo sviluppo di ibridi ad alte prestazioni.
Decisione giusta
La scelta della casa di Sant'Agata Bolognese è stata coerente con la direzione del mercato, di nicchia, delle sportive di lusso. Considerando i risultati deludenti di alcuni concorrenti, Lamborghini ha preferito sondare prima il terreno con i suoi clienti, che non si sono dimostrati interessati. Rinunciare allo sviluppo di una EV ha liberato risorse per continuare ad aggiornare e migliorare i motori a combustione. Questo non significa che non vedremo mai una Lamborghini elettrica o che sia al riparo dalle "interferenze" cinesi per sempre ("Dico sempre: mai dire mai", ha precisato Winkelmann) ma finché si può avere il V12...

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