Strategie

Porsche non intende rinunciare alla Taycan (per ora)

Almeno nel breve termine, ma una sua permanenza in gamma anche nel prossimo decennio resta in discussione

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Alla fine l'automobile elettrica si è rivelata un problema per Porsche. Un grosso problema, considerando gli investimenti per sviluppare un'intera gamma e adeguare le fabbriche alla nuova "era" produttiva: tanti soldi spesi per pochi, o addirittura nulli, guadagni. Bisogna correggere la direzione, altrimenti si va a sbattere e dopo aver messo in discussione la 718 elettrica (che si farà) ora il tema è se riconfermare la Taycan.
Per ora sì
La prima Porsche elettrica non ha infatti suscitato l'entusiasmo - si fa per dire - degli appassionati e non è riuscita, se non in minima parte, a recuperare l'interesse di nuovi clienti. Lecito dunque chiedersi se abbia senso proseguire con lei anche nel prossimo decennio. Una circostanza, quella del suo addio anticipato, che Zuffenhausen né conferma né smentisce affermando (a Carscoops) un generico "continueremo a ridurre il numero di varianti rendendo più semplice la gamma". Una riduzione fino a che punto, non si sa.
I numeri non mentono
Concretamente significa che non ci sono piani per una dismissione del modello nel breve termine. L'obiettivo di Porsche è quello di continuare a monitorare la domanda, adeguando l'offerta di conseguenza (d'altronde il progetto Taycan è costato caro, in tutti i sensi). I numeri raccontano però uno scenario ampiamente sovrastimato dal costruttore tedesco: il picco di Taycan vendute è stato nel 2023 con 40.629 unità. Nel 2025 la contrazione è stata drammatica: solo 16.339 consegne. In tutto il mondo. Il suo futuro nel lungo (ma forse anche medio) termine resta fortemente in dubbio.

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