Giorno di festa per Kimi Antonelli che oggi spegne 20 candeline. Nonostante il secondo posto nell'ultimo Gp di Zandvoort, in questo anno e mezzo in Formula Uno il giovane pilota italiano ha già eguagliato una lunga serie di record e non vuole fermarsi proprio sul più bello. Antonelli comincia la seconda parte di 2026 in testa al mondiale con 59 punti di vantaggio sul compagno di squara George Russell e sul ferrarista Lewis Hamilton.
Leader del Mondiale -
Uno dei tanti record di Antonelli, infatti, è quello di essere diventato il più giovane Leader del Mondiale: nel corso di questa stagione, a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, è diventato il più giovane pilota della storia in testa alla classifica del Campionato del Mondo, superando record che apparteneva a Lewis Hamilton dal 2007. Lo stesso Hamilton che oggi è in lizza per insidiarlo nella lotta al titolo. Facendo un passo indietro, Antonelli è diventato il più giovane a guidare in un Gp e a fare il giro veloce: a 18 anni, 7 mesi e 12 giorni, durante il Gp del Giappone nel 2025, battendo in entrambi i casi Max Verstappen per pochissimi giorni.
Il Grand Chelem -
Dopo una stagione di adattamento, è nel 2026 che Antonelli comincia a macinare punti, vittorie e record. L'azzurro, infatti, è diventato il più giovane poleman nella storia della F1, record conquistato nel corso del Gp di Cina a soli 19 anni, 6 mesi e 18 giorni: primato strappato a Sebastian Vettel (che resisteva dal 2008). Inoltre, nel 2025 a Miami era già diventato il più giovane di sempre a firmare una pole in un formato F1 (nella Sprint). A Monaco, in una gara che ha vinto a sorpresa, Antonelli è diventato il più giovane a conquistare un Grand Chelem, ottenendo pole position, vittoria, giro veloce e leadership dal primo all'ultimo giro a 19 anni, 9 mesi e 13 giorni, abbassando di quasi 4 anni il precedente record di Max Verstappen. Antonelli, tra gli altri, vanta anche il record di più giovane vincitore di una gara Sprint grazie al successo ottenuto al GP di Gran Bretagna, a 19 anni 10 mesi 9 giorni, battendo anche il precedente record di Oscar Piastri in Qatar nel 2023 (22 anni 6 mesi 1 giorno). E, a proposito di Silverstone, Antonelli è diventato anche il più giovane poleman nella storia del circuito britannico, a 19 anni 10 mesi e 10 giorni. Battuto il record di Sebastian Vettel nel 2009 (21 anni 11 mesi 18 giorni).
L'Italia sul podio -
A oggi, però, il vero record di Antonelli è stato quello di aver riporto l'Italia sul gradino più alto del podio grazie alla sua prima vittoria in Formula Uno ottenuta nel Gp di Cina del 2026. Un successo che ha portato un pilota italiano a vincere in F1 a distanza di 20 anni dall'ultimo successo di Giancarlo Fisichella (Malesia 2006). Una vittoria seguita da altri quattro successi, diventando il primo pilota a ottenere le prime cinque vittorie in carriera in maniera consecutiva, record ottenuto al Gp di Monaco 2026 a 19 anni, 9 mesi e 13 giorni.
La laurea a Spa -
È a Spa, in Belgio, che Antonelli dà un'ulteriore e definitiva prova di maturità, "laureandosi" all'università della F1. Kimi, infatti, è diventato il più giovane vincitore in Belgio, a 19 anni, 10 mesi e 24 giorni battendo il precedente record di Charles Leclerc del 2019 (21 anni, 10 mesi e 16 giorni). Altro record soffiato a Leclerc è quello di più giovane poleman a Spa, a 19 anni, 10 mesi e 23 giorni, ottenuto dal monegasco sempre nel 2019. Per chiudere lo splendido weekend di Spa, Antonelli ha eguagliato anche due record di Alberto Ascari: il maggior numero di pole in una stagione (6 come Ascari nel 1953) e il record italiano per il maggior numero di vittorie in una stagione (6 come Alberto Ascari nel 1952). Numeri da capogiro con un futuro ancora tutto da vivere.
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