Motorsport

La Cina attacca anche il WRC: Geely è pronta a correre

Il gruppo sarebbe interessato a partecipare al mondiale rally con il marchio Lynk&Co

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Auto, moto, camion e adesso, pare, anche il motorsport, la Cina è entrata in modalità "Pacman": mangia tutti gli avversi che vuole. O almeno ci prova, anche perché di "fantasmini" che la mettano in difficoltà, per ora non se ne vedono. Il gruppo Geely sembra intenzionato a competere nel mondiale Rally, il WRC, da sempre territorio di europei, giapponesi e americani.
Alla ricerca di credibilità
Negli ultimi anni dalla Cina è arrivato un messaggio chiaro al mondo: le automobili le sappiamo fare anche noi, di qualsiasi tipo e con qualunque motorizzazione. Chi pensava, infatti, che l'offensiva si limitasse alle sole elettriche (magari!) è stato smentito dai fatti. Certo che, per quanto riguarda i motori a combustione, un senso d'inferiorità per "loro" e di diffidenza per "noi" rimane e scardinarlo non sarà affatto semplice. Servono tempo e risultati che lo dimostrino, magari in competizioni sportive che mettano alla prova la meccanica.
Con un suo marchio
Il debutto del campionato rally cinese è coinciso con la presentazione della Lynk&Co (marchio di proprietà Geely) 07 GT: un'ibrida plug-in dalle fattezze di una wagon. E qui sorge il primo problema, perché il regolamento del WRC prevederà, dal 2027, automobili esclusivamente termiche, limitandone di fatto le possibilità di iscrizione. Geely potrebbe però stare sviluppando un modello su misura per l'occasione oppure pensare di partecipare ad altre categorie e competizioni sportive. Come la Dakar, dove i PHEV sono permessi. Ne vedremo delle belle, forse.

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