ATALANTA

Atalanta, Scamacca parte col piede giusto: è la stagione della svolta?

Gli obiettivi del bomber: convincere Sarri e Mancini, segnare con continuità e possibilmente vincere la Conferenc League

di Enzo Palladini

Se l'Atalanta andrà avanti in Conference League - il potenziale della squadra lascia pensare che possa essere così - tra qualche mese si andrà a rivedere il gol di Scamacca che ha risolto il rognosissimo playoff contro l'Hapoel Tel Aviv. Lo si andrà a rivedere perché tutto è durato un secondo, un tocco appena (il secondo della partita) e in quel momento è cambiato il destino di una stagione. Una particolarità, un caso unico. Scamacca è un giocatore abituato a segnare gol spettacolari, acrobazie da cineteca oppure conclusioni di potenza. Stavolta no, è stato un gol da opportunista, una mezza rapina. Quello che ci voleva in quel momento. 

A 27 anni, veleggiando verso i 28, Gianluca Scamacca probabilmente non ha ancora dato il meglio di sé stesso. Non sempre è stata colpa sua. Gli infortuni gli hanno tolto moltissime partite dal curriculum, gli stop sono sempre stati molto lunghi. Uno lunghissimo, praticamente una stagione intera (2024-25), prima per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro riportata il 4 agosto in amichevole contro il Parma. Poi, il 1° febbraio 2025, giorno del rientro in campo (pochissimi minuti) un'altra mazzata: una lesione muscolo-tendinea alla coscia destra che lo costringe a operarsi. Forse l'unico errore che gli si può imputare è quello di aver tentato l'avventura in Premier League con il West Ham. Quell'anno (2022-23) riuscì a lasciare un segno solamente in Europa League (5 gol in 9 partite), mentre in Premier non andò oltre i 3 gol in 16 presenze. 

Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale azzurra potrebbe essere molto importante per corroborare la stagione di Scamacca, che esordì proprio grazie al Mancio l'8 settembre 2021. Finora ha segnato un solo gol in 22 presenze, contro l'Inghilterra a Wembley (Italia sconfitta 3-1) e anche questo è uno dei motivi per cui l'idea è che non abbia dato ancora il meglio di sé stesso. E Mancini può essere un fattore a suo favore. Il gol segnato in questa notte agostana ungherese potrebbe essere un segnale positivo per la stagione dell'attaccante romano. 

Molto ora dipende da Sarri, da quanto spazio il nuovo allenatore dell'Atalanta darà al centravanti. L'impressione è che nel tradizionale 4-3-3, Scamacca si incastri meglio di Krstovic, che è un attaccante dotato di grande spirito di sacrificio ma che sembra più adatto a una squadra che stia molto attenta alla fase difensiva. Sarri il lavoro sfiancante lo chiede molto ai suoi esterni, che in genere arrivano alla fine con la lingua fuori. Scamacca è più bomber nel sangue, come ha dimostrato contro l'Hapoel. Dopo l'esordio in campionato contro il Sassuolo, Sarri è stato chiaro: “La staffetta Scamacca-Krstovic ha anche una spiegazione molto logica: il tentativo di recupero di Scamacca dopo un paio di stagioni difficili. E infatti il ragazzo mi sembra in crescita a livello di prestazioni". Ha dato il suo contributo in campionato e soprattutto in Conference. E in ogni caso ha segnato, quindi per ora ha ragione lui.