Us Open, Musetti: "Sto crescendo, che gioia allenarmi con Federer"

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"Aver ampliato la famiglia mi ha responsabilizzato un po' di più sul campo da tennis" confessa un ottimista Lorenzo Musetti nell'intervista a SuperTennis in occasione del Media Day a pochi giorni dal suo esordio allo US Open, ultimo Slam della stagione trasmesso in diretta e in chiaro sul nostro canale. "E' un processo che sto ancora maturando, come il processo di crescita da giocatore; è un work in progress che piano piano sta dando i suoi frutti - ha aggiunto - Anche in questa trasferta americana penso di aver ritrovato questa versione positiva di me stesso e spero di portarla in campo da quando inizierò il torneo". Il primo turno non sarà proprio elementare. Di fronte infatti avrà il britannico Arthur Fery, uno dei giocatori con la più alta classifica tra chi non è testa di serie a Flushing Meadows.

Scivolato alla posizione numero 14 nel ranking ATP dopo essere stato costretto a saltare il Roland Garros e Wimbledon per la lesione al retto femorale della coscia sinistra, Musetti torna a New York per il sesto anno consecutivo. "Sono molto contento di essere tornato nel circuito, dopo una pausa piuttosto lunga. Ho dovuto saltare due dei miei tornei preferiti, dove ho giocato le mie due uniche semifinali Slam. Sono felice di rientrare a New York, che l'anno scorso mi ha lasciato ottimi ricordi. Poi l'ultima settimana è stata ottima. Peccato per la sconfitta ai quarti a Cincinnati. Arrivo qui con un buon feeling e delle buone sensazioni" ha spiegato Musetti a SuperTennis. Ha certo contribuito a migliorarle l'allenamento con Roger Federer e i complimenti dello svizzero per il suo elegante rovescio a una mano. "Mi riempie di gioia cheuna persona come Roger possa identificarmi in un gesto, in un colpo come il rovescio a una mano; e poi ancora di più il fatto di poterci scambiare qualche palla, qualche chiacchiera", ha concluso Musetti.