Dopo l'antipasto-Sprint, Marc Marquez si prende anche il piatto principale vincendo il Gran Premio di Aragon in sella alla Ducati factory davanti a Pedro Acosta (KTM ufficiale) e a Marco Bezzecchi che aveva preso il via dalla pole position. Grazie al successo nel tredicesimo appuntamento iridato (il quarto quest'anno, tutti negli ultimi sei GP), Marquez fa un altro passo avanti nella classifica generale, strappando la seconda posizione proprio a Bezzecchi (più cinque sull'italiano), lanciandosi con ancora più decisione all'inseguimento di Jorge Martin, che completa la top five dell'ordine d'arrivo alle spalle di Alex Marquez (Ducati Gresini). Solo diciannove punti (256 a 237) separano adesso il vincitore dal pilota spagnolo di Aprilia, con Bezzecchi ancora pienamente in gioco a quota 232.
© Getty Images
Il momento decisivo al sesto dei ventitré giri in programma, quando il Cannibale ha attaccato Bezzecchi, infilandolo al culmine di una drag race alla staccata in fondo al rettilineo più lungo del Motoroland, che Honda e Aprilia hanno affrontate divise da pochi centimetri. Del duello ha approfittato parzialmente Acosta, che ha ugualmente superato Bezzecchi, mettendosi poi al traino di Marquez, prima che il connazionale ducatista (autore anche del giro più veloce della gara) allungasse irresistibilmente verso la vittoria. Alle spalle dei primi cinque, sesta piazza per Fermin Aldeguer davanti a Fabio Di Giannantonio, Enea Bastianini, Diogo Moreira e Brad Binder.
Fuori da i giochi a causa di una caduta dopo il primo quarto di gara Francesco Bagnaia con l'altra Ducati Lenovo, amara conclusione dell'ennesimo fine settimana deludente per il tre volte campione del mondo piemontese. Battuta d'arresto anche per Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), mai davvero protagonista nell'arco del weekend spagnolo.