C'è da preoccuparsi se la propria squadra crea una ventina di palle-gol limpide? Non c'è bisogno di avere il patentino di allenatore per dare la risposta: no. C'è da allarmarsi se i propri attaccanti sbagliano dei gol? Qui la risposta è più complessa: sarebbe un problema se diventasse un'abitudine. Però basta leggere i nomi dei suddetti attaccanti per togliersi ogni dubbio. Sono Lautaro Martinez, Pio Esposito e Marcus Thuram. Il capitano e il francese hanno giocato un Mondiale interminabile, è inevitabile portarsi dietro qualche scoria. E Pio tra i tre è stato quello che ha avuto meno opportunità, pur avendo disputato a Cagliari un'ottima partita, fatta di lotta, di altruismo e di sacrificio.
Non sono stati solo gli attaccanti a sprecare occasioni. La più clamorosa è forse quella capitata a Dimarco, ma sul piede sbagliato, con successiva parata di Caprile quasi miracolosa E un'altra di queste palle-gol è capitata a Bastoni, a un quarto d'ora dalla fine. Le statistiche parlano di 29 tiri totali dei nerazzurri, di cui 7 nello specchio della porta. Una statistica che normalmente accompagnerebbe un 3-0 o 4-0 mentre in questo caso è semplicemente il corollario di un 1-0. Può capitare, è un'eccezione e non la normalità.
Più che preoccuparsi, quindi, Cristian Chivu ha molti motivi per compiacersi. La squadra produce moltissimo, a Cagliari si è visto soprattutto nella prima ora di gioco. Quasi tutti i duelli vinti, sia in difesa che in mezzo al campo. Grande facilità nel portare la palla vicina all'area avversaria, con un Barella ispiratissimo, un Calhanoglu sempre lucido, un Dimarco sempre attivo sulla fascia sinistra dove è - come spesso è accaduto in questi anni - un dominatore assoluto. La mezz'ora di Curtis Jones è stata un antipasto di quello che probabilmente vedremo quando sarà al cento per cento, ovvero un ulteriore apporto qualitativo per questa squadra che ha un centrocampo tra i più forti in circolazione.
Certo, ora che arrivano i primi scontri diretti, quello che è stato fatto contro il Cagliari non basterà più. Sarà meno facile costruire palle-gol e sarà quindi necessario più cinismo, più attenzione nelle conclusioni. Lo ha detto anche Chivu dopo la partita vinta in Sardegna. Se tutti gli allenatori in queste ore sperano che arrivi qualche rinforzo entro la chiusura del mercato, Chivu la pensa esattamente al contrario. Il gruppo va bene così com'è, non sente la necessità di altri arrivi. Chi va in campo deve solo imparare a essere più spietato, o forse c'è solo bisogno di un pizzico di buona sorte in più.