
Us Open: Djokovic eliminato all'esordio, la prima volta in uno Slam dal 2006
Già finita l'avventura a New York del serbo, eliminato dall'argentino Navone. Negli Slam non perdeva al primo turno da 78 partite: "Sensazioni terribili"

È già finita l'avventura di Novak Djokovic agli Us Open. Il campione serbo è stato battuto all'esordio dall'argentino Mariano Navone uscendo così per la prima volta al primo turno nello Slam in cui ha giocato più finali di chiunque altro in singolare maschile. Il tennista serbo ha perso con il punteggio di 7-6 (5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1 dopo essere stato avanti 2-1 con servizio nel quarto set, in quattro ore e 36' di gioco. Djokovic, 78 vittorie consecutive al primo turno degli Slam, non perdeva all'esordio in uno Slam dall'Australian Open 2006 contro Paul Goldstein.
Partito forte con un break di vantaggio in apertura, Djokovic si è progressivamente spento per via di un evidente affaticamento e di problemi di respirazione, concedendo all'argentino di aggiudicarsi il primo parziale al tie-break dopo il primo intervento del medico. Nonostante la reazione dell'ex numero uno al mondo nel secondo set e il break conquistato nel terzo (poi vinto sul 5-4), il quarto parziale ha registrato il crollo definitivo del serbo: sopraffatto dai conati di vomito e costretto a ricorrere a impacchi di ghiaccio a ogni cambio di campo, Nole ha subito un parziale di cinque game consecutivi. Nel set decisivo, complicato anche da dolori alla parte bassa della schiena, Navone ha approfittato della situazione chiudendo agevolmente con il punteggio di 6-1.
"In campo le sensazioni erano terribili" -
"Credo che fosse evidente che in campo le sensazioni erano terribili. Purtroppo è qualcosa che mi porto dietro praticamente in ogni partita di quest'anno. Vomito, ho un problema serio da quel punto di vista e poi tutto il corpo inizia sostanzialmente a cedere, con crampi e dolori. Alla fine la schiena ha ceduto, così come la spalla, e non sono riuscito a chiudere la partita come volevo. Ero avanti di un break nel quarto set, ma ho sofferto praticamente dal quarto game dell'incontro. Non voglio togliere nulla alla sua vittoria. Congratulazioni a lui, è un bravo ragazzo e un combattente. Ma non mi sono divertito". Così Novak Djokovic dopo la sconfitta nel primo turno degli Us Open incassata contro Mariano Navone. "Non so se sia un problema che posso risolvere. Ci sto provando, davvero. Vedremo. In questo momento non voglio nemmeno andare troppo in profondità nelle valutazioni. Sto cercando di capire cosa stia realmente succedendo e fino a dove possa andare avanti in queste condizioni - ha proseguito - Se ho pensato di ritirarmi? Sì, poi però ho vinto un set e successivamente anche il terzo, quindi mi sono detto che forse avevo ancora una possibilità. Non volevo arrendermi nel quarto o nel quinto e ho voluto provare a finire la partita".
Nei momenti di difficoltà il tennista serbo è stato supportato dal pubblico newyorkese. "Il pubblico è stato fantastico e sono davvero grato di aver potuto vivere tutto questo. Per quanto riguarda la partita e le sensazioni che avevo fisicamente e nel mio tennis, non è stato per nulla piacevole. Per questo ho praticamente detestato ogni momento trascorso in campo... Ma dal punto di vista del pubblico e del sostegno che ho ricevuto è stato incredibile, fin dall'inizio - ha concluso Djokovic - Hanno cercato di sollevarmi nei momenti importanti e mi dispiace molto di non essere riuscito a giocare bene quanto avrei dovuto, potuto o voluto per loro. Ma l'affetto e l'apprezzamento che mi hanno dimostrato alla fine mi hanno davvero toccato il cuore".