VERSO MONZA

Come Schumacher, più di Schumacher: Hamilton insegue la sesta vittoria a Monza

Domenica 6 settembre sir Lewis ha l'opportunità di staccare il tedesco nell'albo d'oro del Gran Premio d'Italia

di Stefano Gatti
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In occasione del trentesimo anniversario della prima vittoria di Michael Schumacher a Monza (e del ventesimo anniversario dell'ultima) è proprio un pilota della Rossa l'unico in grado di spodestare il tedesco dal trono di Monza. Oltre allo stesso numero di titoli iridati (sette) Lewis Hamilton divide infatti con Schumacher il primato di vittorie (cinque) nel Gran Premio d'Italia. E se per sir Lewis la missione ottavo titolo è possibile ma tutta in salita, domenica 6 settembre a Monza il ferrarista ha la concreta possibilità di diventare il primatista assoluto ma stavolta in solitario sulla magica pista di Monza. Non sarebbe uno... sgarbo a Schumacher ma al contrario il tocco finale ad una settimana - questa che porta al Gran Premio d'Italia del weekend - impreziosita dalla trentennale ricorrenza di cui all'inizio di queste righe.

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Nel 1996 a Monza Schumi (mai primo con la Benetton a Monza) colse il suo terzo ed ultimo successo della sua stagione d'esordio con la Scuderia dopo quelli della primavera precedente a Barcellona e quello di due settimane prima a Spa-Francorchamps. Sull'asfalto dell'Autodromo Nazionale il tedesco si sarebbe imposto poi nel 1998, nel 2000 (anno del suo primo titolo in rosso, il terzo in totale) e poi ancora nel 2003 (anche in questi caso in abbinamento al titolo iridato, il sesto) e per finire - come ricordato sopra - nel 2006, vale a dire la sua ultima stagione al volante della Ferrari. Si trattò in quel caso anche del penultimo successo di Michael al volante di una monoposto del Cavallino Rampante, tre settimane prima della vittoria finale nel Gran Premio della Cina, che sarebbe stata anche l'ultima di Schumacher, a poche settimane dal suo primo ritiro dai Gran Premi iridati.

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Come Schumacher, anche Hamilton è salito per la prima volta sul gradino più alto del podio monzese solo al sesto tentativo (nel 2012 con la McLaren-Mercedes) per poi dominare - naturalmente al volante della Mercedes- dal 2014 al 2108 e con la sola eccezione del 2016, quando a transitare per prima sulla linea del traguardo fu la Freccia d'Argento gemella di Nico Rosberg che quell'anno avrebbe prevalso su sir Lewis anche nella corsa al titolo iridato.

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Nell'albo d'oro del Gran Premio d'Italia come prova valida per il Mondiale (quindi dal 1950 ad oggi), alle spalle di Hamilton e Schumacher c'è Nelson Piquet. Quattro le firme del tre volte campione del Mondo brasiliano, la prima però nel 1980 ad Imola, unica edizione del GP d'Italia disputata in una sede diversa da quella dell'Autodromo Nazionale. Ben otto i campioni a quota tre vittorie sull'asfalto brianzolo: Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Ronnie Peterson, Alain Prost, Rubens Barrichello (due centri con la Ferrari, uno con la Brawn-Mercedes), il tedesco Sebastian Vettel (curiosamente mai con la Rossa) ed infine Max Verstappen. Ultimo in ordine di tempo ad aggiungere il suo nome a questa shortlist (neanche tanto short), il quattro volte campione del mondo olandese è di fatto l'unico del gruppo a poter migliorare il suo score - puntando ai piani altissimi dell'albo d'oro monzese - forte anche di un ruolino di marcia recente impressionante, che lo ha visto salire sul gradino più alto del podio monzese nel 2002, nel 2023 e nel 2025.