Nell'immaginario collettivo pensare ad attaccanti alti due metri porta i più attempati automaticamente a due figure: Peter Crouch e Jan Koller. Entrambi tipici giganti d'area, poco avvezzi al gioco palla a terra ma dominanti in quello aereo. Nick Woltemade, alto 1.98 metri, con loro non c'entra niente. Quello che è il candidato principale a diventare il nuovo centravanti è un giocatore completamente atipico rispetto alle proprie dimensioni fisiche e classiche caratteristiche d'ariete dei sedici metri.
Chi è Woltemade? -
Nick Woltemade è nato a Brema il 14 febbraio 2002. Nella città anseatica, nota per decine di motivi tra cui i più popolari sono il mitico birrificio Becks (di cui non è un consumatore, essendo astemio) e la statua dei Musicanti della storica fiaba dei Grimm, il giovane attaccante ha preso il volo per costruirsi una carriera nel calcio iniziando a giocare nel Werder sin dal 2010, quando aveva solo 8 anni. Di lì in poi, unendo un fisico incredibile sin da giovanissimo a qualità tecniche anomale, Nick è diventato grande. Sempre col suo stile, particolarissimo e super socievole: Woltemade, infatti, è l'antidivo per eccellenza. Attaccatissimo ai suoi amici, talmente tanto da esserseli portati a vivere a Newcastle con lui, vegano e caratterizzato da uno stile estetico che ricorda Rudi Voller con pizzetto e capelli riccissimi biondi. Anche il suo tipico abbigliamento è molto anni 90', il giovane tedesco infatti non ama i vestiti di lusso ma è un fedelissimo cliente dei negozi che trattano articoli vintage.
Le caratteristiche -
Mettendo da parte la questione personale, Woltemade è un giocatore strano: nonostante sia altissimo e pesante più di novanta chili, non ama stazionare in area di rigore. Inoltre, e questo lo riconosce anche lui, non è un top nel colpo di testa. Va precisato, però, che ciò non implica poca presenza in area, ma più che preferisca inserirsi partendo da fuori. Inoltre, è un assistman d'élite: nella sua ultima stagione in Bundesliga è stato il giocatore con più chance create, per dare una idea. Tecnicamente è un giocatore semplicemente clamoroso per qualità palla al piede rapportata a velocità e stazza, tecnica che gli è valsa il soprannome di Zwei-Meter-Messi, il Messi di due metri. Non è raro vederlo partire in dribbling da lontano, per esempio. Al Newcastle la sua parabola ha alternato una partenza a razzo, con 7 gol in 17 partite, a una seconda parte di stagione condita da un misterioso quanto repentino calo condito da una sola rete nel resto dell'anno. Poco, pochissimo, per un giocatore con queste qualità. Non ha aiutato certamente la tremebonda situazione dei Magpies, ma nemmeno il suo utilizzo tattico: a un certo punto si è ritrovato a giocare a centrocampo. Troppo, anche per uno come lui.
I numeri -
In carriera Woltemade ha giocato 231 partite con i club, con 86 reti e 37 assist, 123 quindi tra gol e assist in 13579 minuti giocati. Una contribuzione ogni 110' minuti, un dato notevolissimo. Va detto, però inflazionato da alcune annate nelle categorie inferiori tedesche in cui era completamente fuori categoria rispetto al livello del campionato. Contando solo le massime categorie, il tedesco ha giocato 104 partite con 22 gol e 7 assist in 5060 minuti: una contribuzione ogni 174 minuti. Nelle coppe internazionali ha collezionato 10 presenze, tutte in Champions League, 1 gol e 1 assist. Con la nazionale tedesca ha esordito il 4 giugno 2025, sotto la guida di Julian Nagelsmann, in semifinale di Nations League contro il Portogallo. Da lì in poi, 12 presenze e 4 gol con la Mannschaft. Ai Mondiali 2026 non ha preso parte ai primi tre match, giocando poi 32' minuti senza incidere nell'incredibile eliminazione della Germania contro il Paraguay.
Cosa può portare alla Juventus -
Woltemade è un giocatore che potrebbe portare a Luciano Spalletti la possibilità di fare affidamento su un centravanti che unisce un fisico stellare a qualità tecniche notevolissime, che facilita molto il gioco altrui liberando spazi e che è estremamente difficile da marcare per gli avversari a causa del mix atletico-qualitativo. Inoltre, in Italia il suo venire spesso a giocare fuori area metterebbe in difficoltà le spesso statiche linee difensive della Serie A. Viste le particolarità, potrebbe anche giocare in coppia con un altro attaccante come Kolo Muani, liberando quest'ultimo dal lavoro oscuro che gli viene richiesto e permettendogli di dedicarsi alla zona gol. Di contro, il tecnico di Certaldo potrebbe comunque non risolvere tutti i problemi della sua fase offensiva con l'inserimento del tedesco, che è stato fino ad ora anche visti i numeri più un giocatore di legame che un finalizzatore implacabile. Tuttavia, Woltemade ha solo 24 anni e ha tutto il tempo per diventare più cinico in zona gol.