La lettera

È la fine di un'era, Messi lascia l'Argentina: "Ora sarò un tifoso come voi"

Il fenomeno dell'Albiceleste annuncia il proprio ritiro dalla Seleccion con una lettera commovente

Ventuno anni dopo il suo esordio nella nazionale argentina, Lionel Messi ha annunciato il ritiro dalla Seleccion. Un addio che era già nell'aria, che era stato fatto percepire dal fenomeno argentino quando aveva scritto un'altra lettera, quella dedicata all'amato padre Jorge. Ora la conferma ufficiale, annunciata ancora una volta tramite la sua penna. Messi lascia la nazionale Argentina dopo aver vinto tutto: 2 Copa America ma soprattutto il Mondiale 2022, più la Finalissima vinta contro l'Italia. Inoltre, abbandona da recordman di reti con la maglia della nazionale e con il record di presenze: 125 reti in 207 partite. 

Le parole di Messi

"Dopo tutto questo tempo passato dalla finale, dopo averci pensato a lungo, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale…
È stata una decisione che ha fatto male e che fa ancora male nell’anima, ma capisco che è il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima: ho sempre lottato e mi sono lasciato tutto per questa maglia, per regalarvi gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Resta poco e le tappe si stanno chiudendo, e questa è una che mi fa molto male. Amo, ho amato e amerò sempre essere nella Nazionale. Mi sono svuotato, non ho più nulla da dare e, inoltre, stanno arrivando ragazzi grandissimi dietro di me che meritano di esserci.
Grazie per tutto l’affetto di questi 20 anni. Mi mancherà tanto sentirvi da dentro. Ora sarò uno di voi, a tifare e a sostenere sempre da fuori (nelle buone e nelle cattive, molto di più). Grazie alla mia famiglia per essere stata sempre presente, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello ma difficile. Grazie a tutti gli allenatori, compagni e dirigenti con cui ho condiviso. Mi porto dietro ricordi e momenti indimenticabili vissuti insieme.

Me ne vado con la tranquillità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. È stata una follia averlo vissuto con voi. Vi voglio bene!
Grazie Dio per avermi fatto argentino.
¡Vamos Argentina!
*Queste parole le ho scritte il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio papà, sono ancora più convinto di prima
."