Il cuore e la cattiveria non bastano: a Pesaro nell’ottavo match del gruppo J di qualificazioni Mondiali l’Italia di basket va ko contro la Serbia 76-64. Nel corso del primo tempo Fontecchio tiene a galla gli azzurri, che vanno sotto anche di 14 punti ma rientrano fino al -9 all’intervallo (40-31). Mannion suona la carica nel terzo quarto e sale in cattedra fino al 47-47, poi però nell’ultimo quarto Avramovic trascina gli ospiti al successo.
LA PARTITA
Terza sconfitta per l’Italbasket nel girone di qualificazioni Mondiali, la Serbia si impone 76-64 a Pesaro. Nel corso del primo periodo Fontecchio suona la carica, mentre Jovic e Guduric spingono gli avversari. La sfida è piuttosto equilibrata, con i padroni di casa che inseguono di un solo punto (20-19). Dopo la prima pausa breve inizia a mettersi in moto anche Nikola Jokic: il fenomeno dei Denver Nuggets spinge i suoi anche fino al +14, ma gli azzurri a pochi minuti dall’intervallo lungo riescono ad accorciare sensibilmente. Qualche errore di troppo costa all’Italia il 40-31 di svantaggio dopo i primi venti minuti di gioco, ma al rientro in campo le cose cambiano: Mannion (23 punti totali per lui) è una furia da tre punti, si inventa canestri difficilissimi e da distanze siderali. Jovic esce dal campo per falli (con un quinto fallo tecnico) e la sfida inizia ad innervosirsi. Sul 47-47 gli azzurri di Banchi restano a contatto, fino al -3 (57-54) a seicento secondi dal termine. Pesaro spinge la Nazionale, ma le triple di Avramovic (top scorer serbo con 20 punti) nel quarto periodo assopiscono gli entusiasmi della Vitrifrigo Arena: alla fine a vincere è la Serbia, che centra il sesto successo e scavalca l’Italia al secondo posto in classifica. Terzo ko per i ragazzi di Banchi, al netto di cinque vittorie.