Sono finiti da un pezzo i tempi in cui i giovani si ritrovavano in piazza ognuno con il suo motorino. L'elaborazione era un esercizio assai diffuso e condiviso: marmitte rumorose, filtri dell'aria, carburatori e persino motori di cilindrata maggiore. Un "rito" che ormai s'è perso e che non trova più l'interesse di un pubblico giovane, più incuriosito dalle microcar elettriche.
Comode e versatili
Il mercato dei quadricicli leggeri è triplicato rispetto al 2019 (dati Dataforce). Oggi essi sono una realtà consolidata a tal punto che, secondo un'analisi di Subito.it, le ricerche di "minicar" sono aumentate del 10% nei primi sei mesi del 2026 portandole al terzo posto tra le più cercate nella categoria "Auto". In città sono comodissime per potersi spostare in agilità e senza l'ingombro di una "vera" automobile, e la trazione elettrica garantisce una certa brillantezza.
Sempre più giovani
Le microcar sono, di fatto, la prima possibile esperienza a bordo di una vettura: una prospettiva che affascina sempre più giovani. I quadricicli elettrici leggeri possono essere guidati a partire dai 14 anni, e rappresentano un'alternativa al motorino o ai mezzi pubblici per andare a scuola e uscire con gli amici (sebbene sia necessario avere 16 anni per portare a bordo passeggeri). Molto ricercate sono Citroen Ami e Fiat Topolino ma la vera sorpresa le versioni con motore a combustione 50cc e 125cc, che stanno vivendo una vera esplosione. A qualcuno, cilindri e pistoni, piacciono ancora.
Dati
Altro che motorini: i ragazzi italiani vogliono le microcar (a benzina)
Modelli come la Fiat Topolino e la Citroen Ami sono popolari ma il vero boom è dei motori termici
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