TRAILRUNNING

Innovazione senza fine: a scuola di trail e impresa con Kilian Jornet e NNormal

Il brand spagnolo ha riunito a Chamonix oltre cento professionisti per condividere la propria visione sullo sviluppo prodotto

di Stefano Gatti
© Antton Guaresti

© Antton Guaresti

NNormal mette l’innovazione al centro del suo incontro con il mondo del trail running 

In uno dei momenti più importanti dell’anno per il settore del trail running - la settimana di UTMB du Mont-Blanc - NNormal ha organizzato un pomeriggio a Chamonix “Innovation is Never Finished”, un evento dedicato a uno dei pilastri fondamentali del brand: l’innovazione.

Oltre cento partecipanti tra partner del brand, tester, giornalisti, distributori e altre figure di riferimento del settore trail running si sono riuniti per scoprire da vicino l’approccio dell’azienda allo sviluppo di nuovi prodotti, cosa si cela dietro ogni processo creativo e quali novità arriveranno nei prossimi mesi.

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L’evento si è aperto con l’intervento di Sito Luis Salas (CEO di NNormal) che ha presentato la filosofia del brand e il suo approccio distintivo all’innovazione. A seguire, la Product Manager Birte Fahrbach ha approfondito il processo di sviluppo di NNormal: dall’individuazione delle esigenze degli atleti alla ricerca e al design, fino alle diverse fasi di test che precedono il lancio di un nuovo modello.

Durante l’evento, Fahrbach ha spiegato come la strategia di NNormal si sviluppi attorno a tre aree principali: tecnologia, design e costruzione, materiali. Tre ambiti che vengono affrontati in maniera integrata con l’obiettivo di sviluppare prodotti sempre più evoluti, funzionali e adatti alle esigenze degli atleti, esplorando nuove tecnologie, nuovi modi di progettare e costruire i prodotti, oltre a materiali e soluzioni capaci di migliorare ulteriormente le performance e l’esperienza in montagna.

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Il punto di vista di Kilian Jornet  

Uno dei momenti più importanti dell'incontro è stata la partecipazione a sorpresa di Kilian Jornet, che ha condiviso la propria esperienza nello sviluppo e nei test degli ultimi prototipi del brand, tra i quali la scarpa NN202 e il Cooling Vest, da lui stesso entrambi messi alla prova negli USA alla fine dello scorso mese di giugno nella Western States 100-Mile Endurance Run (WSER) di Auburn, in California.

Il co-fondatore di NNormal ha raccontato come questi prodotti si siano evoluti e quale ruolo abbiano i test sul campo nell’individuare nuove esigenze e opportunità, sottolineando l’impegno dell’azienda nella ricerca di nuove soluzioni, materiali e tecnologie pensate per rispondere alle necessità degli atleti e alle sfide degli sport di montagna.

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Durante il suo intervento, Kilian si è soffermato in particolare sulla scarpa NN202, illustrando le principali novità del prototipo, tra cui il sistema di allacciatura e il design della tomaia, e condividendo le proprie impressioni maturate durante le diverse fasi di test e sviluppo.

Partendo dalla sua esperienza di atleta e utilizzatore dei prodotti NNormal, Kilian ha spiegato come questi test permettano di individuare gli aspetti da migliorare e di perfezionare progressivamente il prodotto in vista del lancio sul mercato previsto per il 2027.

Al termine delle presentazioni, i partecipanti hanno preso parte a una sessione di domande e risposte, creando un momento di confronto sui temi dell’innovazione, dello sviluppo prodotto e del futuro del trailrunning.

L’evento si è concluso con una sessione di networking che ha offerto ai presenti l’opportunità di creare nuove connessioni, scambiare impressioni e condividere diversi punti di vista, oltre a osservare più da vicino i prodotti presentati e i diversi sample che raccontano l’evoluzione di questi modelli.

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L’innovazione, un pilastro per NNormal

L’innovazione è uno dei pilastri su cui si fonda NNormal e rappresenta una parte essenziale dell’approccio del brand allo sviluppo prodotto.

Per NNormal innovare significa esplorare nuove soluzioni e mettere continuamente in discussione i metodi convenzionali di progettazione e realizzazione dell’attrezzatura per la montagna, sempre con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze degli atleti. 

Un approccio che si traduce in un processo in continua evoluzione, nel quale ricerca, design, sperimentazione e test sul campo svolgono un ruolo fondamentale.

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About B-Factory Nel 1994 la passione per lo sport e una particolare sensibilità imprenditoriale di Pietro Colturi, campione mondiale di snowboard nel 1990, porta alla fondazione di Burton Italia grazie anche al supporto di Jake Burton e Hermann Kapferer. Per Pietro “fare impresa” coincide con l'inizio di una storia d'amore e di successi con il brand che ha creduto in lui fin dal primo giorno della sua attività agonistica. Il successivo trasferimento a Milano dalla Valtellina per l’apertura di un innovativo showroom crea le condizioni per la nascita di B-Factory con sede a Lissone, che ben presto diventa il punto di riferimento nel mercato italiano degli sport outdoor. Oggi B-Factory continua la propria ascesa con un gruppo di collaboratori di grande esperienza e competenza espandendo il portfolio dei marchi distribuiti con Burton, NNormal, Endura, Zag Ski, Rab e Osprey e un negozio: Burton Milano oltre all’organizzazione di eventi come il Mountain Mash a Madonna di Campiglio.