VERSO MONZA

Vasseur: "Il tifo per la Ferrari è unico, tutto chiarito con Hamilton e Leclerc. Kimi sorprendente"

Il team principal ha parlato nella settimana che porta verso il Gran Premio d'Italia

Frederic Vasseur sa quanto conti il prossimo Gran Premio. Monza è la storia, la tradizione, la bellezza di una gara che vale tantissimo. La Ferrari, lì, è di casa e ha visto trionfi che hanno portato a titoli mondiali piloti straordinari in decenni di Formula 1. Il team principal del Cavallino ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "Stiamo cercando di affrontare questo GP, la preparazione e la messa a punto del programma, come se fosse una gara qualsiasi del calendario. Ovviamente la realtà è un po’ diversa, perché saremo come sempre al centro dell’attenzione, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista mediatico. Noi cercheremo di restare nella nostra bolla, consapevoli di quanto il circuito di Monza sia impegnativo per la nostra vettura. Abbiamo ottenuto buoni risultati su altri circuiti in cui la potenza era un fattore limitante per noi, come Silverstone e Spa, e faremo sicuramente del nostro meglio per massimizzare il risultato anche qui, ma sempre restando realistici". 

Vasseur ha poi parlato del nuovo motore Ferrari: "È un passo avanti, ma sviluppare il motore durante la stagione, con i limiti dettati dal budget e dal tempo a nostra disposizione, è davvero complesso. In questo senso stiamo compiendo dei passi avanti, anche se non prevediamo di riuscire a raggiungere Mercedes a Monza, perché il divario è importante. Ma l’obiettivo è chiaro, continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi e su quello che sappiamo di poter ancora fare. Non siamo solo noi a portare molti aggiornamenti, basta guardare McLaren ad esempio. Non c’è grande differenza rispetto alle scorse stagioni, è lo stesso esercizio, con le stesse voci di bilancio. Ovviamente ciò che può modificare i piani sono incidenti importanti, come quelli avuti da Verstappen nella prima parte dell’anno, perché quando iniziano a verificarsi tre o quattro situazioni del genere il peso complessivo del budget che va stanziato diventa importante. Ma questo vale per tutti, ed è stata la stessa cosa anche nelle passate stagioni".

Inevitabile pensare alle possibilità di poter conquistare il Mondiale: "Onestamente non so quale sia al momento il distacco in termini di punti da Mercedes, e non voglio nemmeno pensarci, né immaginare troppo che cosa potrà succedere di gara in gara da qui alla fine del Mondiale. È un po’ come nel 2024, quando non lottavamo per il titolo ma nelle ultime dieci gare siamo andati molto meglio rispetto all’inizio e abbiamo recuperato passo dopo passo, fino a giocarci il Mondiale all’ultima gara. Direi che dobbiamo fare lo stesso in questa stagione, innanzitutto riuscire a migliorare, a fare un lavoro migliore, sia nello sviluppo che in pista, per essere più costanti".  

Le polemiche di Zandvoort con i piloti Ferrari sono un argomento chiuso per il team principal: "È sempre difficile gestire i campioni in pista, perché sono al picco massimo delle loro prestazioni e vogliono sempre vincere. Ma diventa davvero complesso quando non si può discutere con chiarezza con i propri piloti, e non è il nostro caso. Lunedì mattina dopo la gara abbiamo fatto una chiamata di un’ora con Hamilton e Leclerc e abbiamo fornito una chiara spiegazione della strategia, del perché abbiamo preso quelle decisioni, e alla fine abbiamo fatto il punto della situazione già concentrati su Monza. Preferisco questo tipo di atteggiamento piuttosto che il rischio che ci si tenga tutto per sé, finendo poi per avere un risultato ben peggiore". 

Questa stagione è caratterizzata da un grande Kimi Antonelli: "Penso che la classifica piloti sia coerente con quello che abbiamo visto in pista, perché Kimi ha fatto un lavoro straordinario dal via del campionato. Lo scorso anno, alla sua prima stagione, ha faticato a tenere il livello di Russell ma quest’anno stiamo vedendo una storia molto diversa ed è evidente il suo livello altissimo in ogni fine settimana".