Una scelta innovativa ma nel segno della continuità. L'Inter, che ha detto addio a Piero Ausilio, punta su Dario Baccin per il nuovo corso nerazzurro. Lui, neo 50enne (nato a Novara) e con un passato da difensore, ha amato nei suoi primi nove anni con il club campione d'Italia agire dietro le quinte. Tanti viaggi all'estero per scoprire nuovi talenti (numerosi i viaggi in Sudamerica) conditi da momenti vissuti assieme alla squadra. Il tutto sempre come braccio destro di Piero Ausilio del quale adesso prenderà il posto come Chief Sport Officer.
Un traguardo importante che gli permetterà di lavorare più da vicino a Beppe Marotta che lo aveva cercato quando era in forza alla Juve. Ai tempi Baccin era un dirigente del Palermo, molto stimato da Perinetti. La chiamata di Ausilio però, non lo fece nemmeno riflettere: si unì all'Inter nel 2017 ritrovando successivamente lo stesso Marotta a Milano. Era destino insomma. Un sogno per un ex difensore dal cuore interista cresciuto, leggete bene, nella Juventus. Tanti gli anni trascorsi nelle giovanili della Vecchia Signora prima di lasciare Torino e indossare le maglie di Cesena, Chievo, Ternana, Napoli, Ancona, Ascoli, Treviso e Rimini. Proprio con i romagnoli disputò l'ultima stagione da calciatore prima di iniziare la carriera da dirigente al Siena.
Il suo maestro fu Giorgio Perinetti: quest'ultimo lo ingaggiò come scouting nel club toscano, successivamente lo porto con sè al Palermo nel 2012. Con i rosanero assume gli incarichi di direttore dell'area tecnica e responsabile del settore giovanile. Nel 2017 poi, l'approdo all'Inter come vice-direttore sportivo. Adesso la possibilità di affermarsi definitivamente nella sua squadra del cuore.