Se fosse una donna, sarebbe una splendida sessantenne, qualche ruga, ovviamante, ma nessun ritocco, una bellezza pura. Laguna Seca, la pista, è così, si respira aria di corse leggendarie, di auto e di moto. La Superbike arriva per il suo ottavo round nel solito clima da trasferta californiana, vacanziero finchè non si accenderanno i motori. Piloti rilassati, tecnici e team manager con la carta di credito rovente per lo shopping visto il periodo di vantaggiosissime “Sales”.
Un po’ più preoccupato del solito è Chaz Davies, che dopo il botto di Misano si è potuto allenare poco. “E’ un problema perché questo tracciato richiede molto al fisico…”. Marco Melandri riscopre il saliscendi californiano con tanta curiosità. L’ultima volta, nel 2014, fu vittoria: “Mi sento bene, la vittoria di Misano mi ha caricato, sono curioso di vedere come mi troverò qui con la Panigale”. In Kawasaki, dopo una minivacanza di gruppo a Ibiza per fare “team building”, c’è la consapevolezza di poter sbancare Laguna. Tom Sykes è il miglior specialista con tre vittorie all’attivo, mentre Jonathan Rea è…Jonathan Rea, il padrone indiscusso del campionato che però non considera sicuro il vantaggio si 50 punti in classifica sul socio.
Sulla carta dovrebbero essere le Yamaha a fare da outsider al duello rossoverde tra Ducati e Kawasaki, mentre gli altri, da Torres a Savadori passando per un altro dei vincitori di Laguna, ovvero Eugene Laverty, hanno da recuperare certezze. Novità in pista, il ceco Jacub Smrz che rimpiazza Ricky Russo nel team Yamaha Guandalini e Jake Gagne, pilota Honda nel campionato americano, che salirà sulla moto di Nicky Hayden. Per ricordare Kentucky Kid, sabato alla fine delle gare il pubblico e tutti gli addetti ai lavori si incammineranno per un giro di pista, omaggio dovuto per chi sulla pista di Laguna Seca ha scritto bellissime pagine di storia motociclistica.
Continua a leggere su sportmediaset