MILAN

Modric: "Madrid è casa mia e vorrei tornarci, ma a Milano sono felice e penso a vincere"

Il campione rossonero a Marca: "L'anno scorso un duro colpo, la qualificazione Champions è il minimo per il Milan. Ho la stessa ambizione di sempre, non penso a quando smetterò" 

Luka Modric pensa al suo presente con il Milan, pur senza nascondere un pizzico di nostalgia per la grande epopea vissuta con il Real Madrid. In un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca, il pallone d'oro racconta quanto i Blancos abbiano lasciato un segno profondo su di lui: "Anche a me manca Madrid, la città, il club, tutto. Ma posso dire che mi trovo bene e sono felice qui a Milano, dove sono stato accolto a braccia aperte fin dal primo giorno e sono molto contento. La prova è che sono ancora qui per il secondo anno consecutivo. Quindi, anche se mi manca molto Madrid, ora sono a Milano e sono felice anche qui".

Il 40enne croato poi entra nei dettagli sulla scelta di sposare i colori rossonero: "Il Milan è uno dei migliori club al mondo, un club storico che forse negli ultimi anni non ha ottenuto i risultati a cui tutti erano abituati, ma resta una grande squadra, tra le più amate al mondo. Anche la pressione è altissima. Quando arrivi qui, lo senti. Puoi respirare la storia di Milano, anche al centro di allenamento. Tante leggende, tanti grandi giocatori hanno giocato qui... e questo è stato sicuramente uno dei motivi per cui ho scelto il Milan. Crescendo, guardando il calcio italiano, il Milan era la mia squadra del cuore. Quando si è presentata questa opportunità dopo il Real Madrid, non ho avuto molti dubbi".

L'obiettivo per la sua seconda stagione a San Siro e potenzialmente l'ultima della carriera? "Fare meglio dell'anno scorso. Per molto tempo abbiamo fatto molto bene, abbiamo lottato per lo Scudetto quasi fino a marzo, e poi nelle ultime partite abbiamo quasi buttato via tutto e non ci siamo qualificati per la Champions League. È stato un duro colpo per il Milan, perché il Milan, come minimo, deve giocare in Champions League ogni anno per via della sua storia. È il secondo club più titolato della competizione dopo il Real Madrid". 

Non finisce qui: "Gli obiettivi sono fare bene, aiutare la squadra in ogni modo, sia in campo che fuori. C'è molto entusiasmo. Ci sono stati molti cambiamenti nella squadra quest'anno: un nuovo allenatore, diversi nuovi giocatori, e il club mi ha visto come una parte importante, mi voleva qui, ed è per questo che sono qui. Voglio competere, dare il massimo e cercare di riportare il Milan alla vittoria. Tutti insieme. Un singolo giocatore non può farcela da solo, ma dobbiamo impegnarci tutti per cercare di riportare gradualmente il Milan dove merita di stare".

La motivazione non cala e non ha ancora stabilito la data del ritiro: "Perché faccio ciò che amo, ho iniziato ad allenarmi a sei anni e il calcio è la mia vita. Ho ancora la stessa ambizione, motivazione e passione. Mi sento bene fisicamente e mentalmente. Non lo considero un lavoro, è qualcosa che mi piace e mi diverte ancora. Molti parlano della mia età e inizia a diventare stancante. Credo faccia parte della narrazione, ma non mi preoccupa. Il corpo mi dirà il momento in cui smettere. È vicino, di sicuro, più vicino di prima. Ma vedremo quando tempo avrò ancora davanti. L'età è solo un numero, anche se la gente ne è ossessionata. Nel 2019 è iniziato questo discorso quando avevo 33 anni: 'Vediamo quanto durerà, non ce la farà più..'. Da quel momento ho vinto altre due Champions, sono arrivato terzo al Mondiale con la Croazia e raggiunto la finale di Nations League...". 

Su un futuro a Madrid, anche dopo la carriera, Modric è chiaro: "Lo spero, mi piacerebbe. A dire il vero, non ho bisogno di nasconderlo. Madrid è casa mia e ovviamente mi piacerebbe tornarci un giorno. Ma vedremo come e in quale ruolo, se succederà. Non voglio tornare solo per il gusto di tornare, essere lì tanto per esserci. Non è nella mia natura. Voglio essere utile, voglio aiutare il Real Madrid. Non voglio essere lì e non sapere perché ci sono. La mia intenzione è tornare a Madrid e viverci, ma sai come vanno le cose. Non si può mai dire niente con certezza. Però spero, spero davvero che accada".