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La rivelazione di Moratti: "Mi offrirono il Napoli quando ero già presidente dell'Inter"

L'ex presidente nerazzurro e il retroscena: "Dopo il fallimento potevo rilevare il club, ma Napoli meritava un presidente dedicato. Avrei comprato Nico Paz, Gasperini con me non vinse nemmeno in amichevole"

Riuscite a immaginarvi il proprietario dell'Inter che acquista il Napoli? Poco più di 20 anni fa, questo scenario era tutt'altro che fantasia. Le squadre vincitrici degli ultimi 4 scudetti accomunate dallo stesso uomo al timone: così sarebbe potuta andare se Massimo Moratti avesse accettato di rilevare il club azzurro dopo il fallimento. Lo rivela lo stesso ex numero uno della società nerazzurra in un'intervista a Il Mattino

"Quando il club fallì e fu deciso che doveva ripartire dalla serie C, un presidente mio collega in serie A mi svegliò quasi all'alba per dirmi che era la mia grande occasione per investire al Sud, per rilanciare quello storico club", confessa Moratti, "io non ebbi alcuna esitazione nel rifiutare: conosco quella città, quella tifoseria e non potevano meritare un presidente che non guidasse una società come quella del Napoli dedicando tutto il proprio tempo e con ogni passione. Io avevo l'Inter e non potevo distrarmi con altro".

Ecco quindi l'arrivo di Aurelio De Laurentiis e l'inizio del rilancio partenopeo, dalla terza serie ai due scudetti: "De Laurentiis ha tramutato una passione in un business. Io non ne sono stato mai capace, ero un debole: non sarei mai riuscito a finire una sessione di mercato senza comprare un grande calciatore. Ma forse è lui quello che ha capito davvero come funziona il mondo del calcio". I complimenti ad ADL vanno oltre: "Ero ammirato dal Napoli di Maradona, ma c'era la sensazione che fosse una parentesi legata alla presenza dell'argentino. Lui invece ha iniziato un ciclo che non era legato ai calciatori ma a una società sana, duraturo e vincente".

Sabato sarà Chivu contro Allegri a San Siro: "Allegri è un tecnico maturo, guida una delle squadre più forti della Serie A e sa come vincere. Chivu mi ha sorpreso per la normalità con cui affronta ogni tipo di situazione che magari non è normale. È uno che sa tenere il gruppo e si fa volere bene. Da calciatore, anche Mourinho gli voleva bene per la sua grande leadership, era un allenatore in campo. Reagì come una roccia dopo la frattura al cranio, dopo un mese era già in campo".

Se Moratti fosse ancora presidente dell'Inter, non avrebbe esitato per un colpo ad effetto in estate: "Nico Paz del Como non me lo sarei fatto scappare". Poi un commento sull'addio di Conte al Napoli: "Conosco il suo carattere, non mi ha sorpreso. Non avere Conte in panchina è un vantaggio per la concorrenza e rende la lotta al titolo più equilibrata. Lui arriva primo o secondo".

Gasperini fa faville a Roma, ma con l'Inter di Moratti non scattò la scintilla: "Ha sempre fatto giocare bene le sue squadre, anche questa Roma è spettacolare con la continua ricerca del pallone in verticale. Ma con me è andata male, è stata sfortunato: non ha vinto una partita neanche in amichevole. Che potevo fare? Le stagioni sono così: come quella di Allegri al Milan, per esempio".