Pur non migliorando il proprio tempo della mattina, Chaz Davies è rimasto davanti a tutti al termine della seconda sessione di prove libere del round 8 del Mondiale Superbike. A Laguna Seca il gallese della Ducati ha chiuso la giornata col tempo di 1'23"425 fatto segnare nelle libere 1. Alle sue spalle sono risaliti Jonathan Rea e Marco Melandri, secondo a 11 millesimi e terzo a tre decimi, soprassando Laverty (Aprilia). Quinto Sykes, poi Fores.
Le prove del pomeriggio sono state caratterizzate dall'innalzamento della temperatura, che ha reso più complicato abbassare il limite. Anche per questo Davies ha girato poco, restando a lungo fermo nel suo box per non stancarsi inutilmente. Tutto il contrario di Rea, che ha provato senza sosta soprattutto in vista delle due gare, che si svolgeranno con condizioni simili e ha sparato il tempone all'ultimo giro. Alla fine tra quelli che hanno migliorato di più ci sono proprio le due Kawasaki, con Sykes che ha limato un decimo al suo primo crono, ma non è apparso particolarmente incisivo. L'impressione, però, è che Davies, nonostante non si sia potuto allenare dopo il brutto botto di Misano, qui vada più forte delle "verdone" e gli unici dubbi riguardano solo la sua tenuta fisica. Problemi che invece non ha Melandri, il solo con Rea realmente in grado di avvicinare il suo compagno di squadra (nessuno a parte loro tre è sceso sotto il muro dell'1'24") e definitivamente in palla dopo il successo al "Santamonica".
Sotto il 1" di ritardo della vetta sono rimasti anche Fores (Ducati), Camier (MV Agusta), Lowes in sella alla migliore Yamaha (deludente invece l'altra R1 di vd Mark) e Torres (Bmw), con un super de Angelis (Kawasaki) capace di risalire sino in decima posizione. Ancora bravo De Rosa (Bmw), dodicesimo alle spalle di Mercado (Aprilia), mentre Savadori (Aprilia) e Badovini (Kawasaki) hanno continuato a faticare, come pure il sostituto "una tantum" dello sfortunato Hayden, Gagne.
In avvio la sessione è stata interrotta per alcuni minuti con l'esposizione della bandiera rossa a causa della caduta di Bradl (14°) al Cavatrappi, con la necessità di far entrare in pista i mezzi per la rimozione della Honda del tedesco. Nulla di grave per lui, ma CBR molto danneggiata. Stessa sorte per la moto gemella di Gagne (17°), che ha imitato Bradl nel finale con nuovo stop delle prove.