Il duello per la Superpole tra Davies e Rea è stato vinto da... Tom Sykes. A Laguna Seca le qualifiche dell'ottavo round del Mondiale Superbike hanno visto il pilota Kawasaki beffare i due grandi favoriti della vigilia, chiudendo in 1'22"476 davanti al compagno di team per soli 90 millesimi. Più staccate le due Ducati con Davies 3° a quattro decimi e Melandri 4° a sei. Alle loro spalle le Aprilia di Laverty e Mercado, con Savadori 10° e De Angelis 12°.
Dopo un venerdì in sordina, quando si è trattato di dare la sua zampata, Sykes ha ribadito che sul giro secco ha pochi rivali e si è fiondato sul toboga di Laguna per dare una lezione delle sue. E ci è riuscito alla grande, anche se Rea lo ha mancato di un soffio. Il problema, per la Ducati, è che la coppia in verde ha alzato il ritmo e a due ore da gara-1 è sembrata aver fatto un passo avanti importante rispetto a Davies e Melandri. Il ritardo incassato dalle Panigale è di quelli consistenti e adesso bisognerà vedere se la situazione rimarrà la stessa anche allo spegnersi del semaforo. Tempi alla mano, c'è quasi il rischio che il gallese e il ravennate debbano guardarsi alle spalle più che puntare alla vittoria. Perché le Aprilia sono andate forte, piazzando tutte le quattro moto tra ufficiali e private nella SP2. Laverty in particolare sembra in palla, ama Laguna e potrebbe giocare un brutto scherzo a chi ambisce almeno al podio.
La prima fase della Superpole era stata dominata dalle Aprilia, con il ritrovato Lorenzo Savadori e l'argentino Tati Mercado, che hanno passato il "taglio". Peccato per Raffaele De Rosa (Bmw), che ha mancato di poco il passaggio alla SP2, chiudendo 14° alle spalle di un deludente van der Mark con la Yamaha ufficiale. Ancora in difficoltà le Honda: Bradl solo 17° e Gagne, sostituto di Hayden, appena dietro. Solo ventesimo Ayrton Badovini (Kawasaki).