Ferrari e Mercedes già in bagarre a Monza, ma non solo. A stampare il miglior tempo del primo turno di prove libere del Gran Premio d'Italia è Charles Leclerc che chiude il suo time attack in assetto da qualifica con il tempo di un minuto, 23 secondo e otto millesimi, staccando di 173 millesimi il compagno di squadra Lewis Hamilton. Frecce d'Argento all'inseguimento delle Rosse con il terzo tempo di George Russell a 304 millesimi da Leclerc e il leader del Mondiale Kimi Antonelli che completa la top five a 636 millesimi dalla vetta. Tra le due Mercedes si inserisce la Red Bull di Liam Lawson (+0.425) che sostituisce ancora l'infortunato Isack Hadjar e si erge a capitano in assenza di Max Verstappen che limitatamente alle FP1 cede il volante della sua monoposto al terzo pilota giapponese Ayumu Iwasa, alla fine diciassettesimo.
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Tornando nella parte alta la classifica, si nasconde per ora la McLaren, vincitrice degli ultimi due GP in Ungheria e Olanda con Lando Norris. Il campione del mondo in carica è sesto a 711 millesimi. Non va oltre l'undicesimo tempo Oscar Piastri (+1.176). A separare i due piloti McLaren sono nell'ordine Arvid Lindblad (Racin Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi) e le due Alpine di Franco Colapinto e del terzo pilota del team bleu, l'estone Paul Aron che scalda la A526 di Pierre Gasly, vincitore del Gran Premio d'Italia del 2020 ed esclude nel finale dai primi dieci proprio Piastri.
Yuki Tsunoda chiude dodicesimo con la Racing Bulls davanti a Nico Hulkenberg (Audi) e a Oliver Bearman con la Haas-Ferrari. Quindicesimo tempo per il collaudatore Williams Luke Browning (in pista per Alexander Albon) che si prende la soddisfazione di precedere la FW48 gemella di Carlos Sainz. Alle spalle del già citato Iwasa ci sono Esteban Ocon (Haas) e la Cadillac di Valtteri Bottas. Dopo i segnali di ripresa due domeniche fa in Olanda, la pista torna in salita per Aston Martin, ventesima con Lance Stroll e Feranando Alonso. Chiude la fila lo statunitense Colton Herta, quarto rookie in pista, che riesce a completare pochi giri con la Cadillac di Sergio Perez, prima di fermarsi per un problema meccanico tra le due curve di Lesmo, solo duecento metri prima del punto nel quale aveva perso il controllo della sua monoposto (sul cordolo in uscita di Lesmo 2) nelle prove della Formula 2 di un paio d'ore prima, sbattendo sul guard rail interno prima di fermarsi al centro della pista.