Nessun acuto per la Ferrari nelle qualifiche monzesi, così Charles Leclerc e Lewis Hamilton (il pilota inglese soprattutto) non si soffermano troppo sull'esito (tutt'altro che negativo e in parte fortunato) delle prove ufficiali e puntano i fari sul Gran Premio, promettendo una domenica di rivincita. Tocca quindi al Team Principal Vasseur spiegare ai microfoni cosa non ha funzionato nel garage rosso e i piani di battaglia per una gara che - grazie alla penalità inflitta ad Oscar Piastri - vedrà le due SF-26 schierate al via una a fianco all'altra in seconda fila.
CHARLES LECLERC
"Ci siamo complicati la vita, non tanto per la gomma nuova o usate ma per cose un po' sullo sfondo e con problemi che non so come mai saltano fuori nel momento decisivo della qualifica e non prima come sarebbe più opportuno. Il passo è la nostra arma più forte ma saremo in difficoltà sul dritto, dobbiamo esserne consapevoli. Questo renderà le cose più difficili in termini di recupero dell'energia. Proverò lo stesso a fare una magia. Ci sono riuscito sia nel 2019 che nel 2024 (gli anni delle due vittorie di Leclerc a Monza, ndr): è il mio pensiero fisso!"
LEWIS HAMILTON
"Guardo il lato positivo: sono un privilegiato, guido una macchina rossa a Monza davanti ad una marea di tifosi. Voglio regalare qualcosa di speciale a tutta questa gente. Attaccherò a tutta ma poi dobbiamo essere perfetti".
FREDERIC VASSEUR (Team Principal)
"Nel Q2 abbiamo fatto un primo tentativo con gomma usata ma abbiamo avuto un problema con la batteria... C'è mancato poco ma siamo riusciti a salvarci. È stata una qualifica serrata, molto al limite. Poteva succedere di tutto. Battere Russell sarebbe stato estremamente difficile, noi poi temevamo anche Verstappen. In ogni caso la seconda fila è una buona opzione per noi. L'effetto scia funzionava in rettilineo ma era controproducente in curva, era meglio non contarci troppo. Alla fine va bene così, non è un cattivo risultato. Sono felice per Gasly. La Alpine è andata subito forte, fin dall'inizio del weekend".