SKYRUNNING

Boffelli "strega" la MAGA, Beadle da record tra le donne

Nella Skyrace d'ingresso la spuntano i local Baldaccini e Bianchi

di Stefano Gatti

B&B al quadrato! La MAGA tocca con la sua bacchetta Boffelli e Beadle nella Skymarathon, Baldaccini e Bianchi nella sorella minore Skyrace. Partiamo dall'inizio, anzi... dal traguardo. Sono William Boffelli e Natalie Beadle i vincitori della MAGA SkyMarathon 2026. La grande classica biennale della Val Serina archivia un’edizione da record, impreziosita dal nuovo primato di partecipazione con sold out su entrambe le distanze e il record femminile firmato dalla skyrunner britannica. In gara uomini, a due settimane di distanza dalla sua prima vittoria nel Trofeo Kima, Boffelli monta di nuovo sul gradino più alto del podio e lo fa davanti al pubblico di casa, rimandando alla prossima occasione l'attacco al record fissato nel 2024 da Nadir Maguet.I local Alex Baldaccini e Beatrice Bianchi mettono la loro firma sulla impegnativa SkyRace d'ingresso.

© Maurizio Torri

SOLD OUT E GRANDE SKYRUNNING INTERNAZIONALE IN VAL SERINA

Il grande skyrunning internazionale torna sulle Prealpi Orobiche Bergamasche con un' edizione - la diciassettesima - capace di coniugare numeri, qualità e spettacolo. Il sold out annunciato alla vigilia si è tradotto in 637 atleti accreditati e 23 nazioni rappresentate, con 295 concorrenti in gara sulla SkyMarathon, 342 sulla SkyRace e una presenza femminile che si attesta intorno al venti per cento. Sui sentieri di Menna, Arera, Grem e Alben, le quattro montagne che compongono l’acronimo MAGA, è andata in scena una giornata di sport dal forte respiro internazionale, seconda e ultima tappa italiana di Merrell Skyrunner World Series dopo il Trofeo Kima di sabato 22 agosto scorso. Per il comitato organizzatore presieduto da Elio Carrara un’altra scommessa vinta e la conferma di una manifestazione ormai entrata a pieno titolo tra le grandi classiche delle corse a fil di cielo.

© Maurizio Torri

SKYMARATHON: BOFFELLI PROFETA IN PATRIA, BEADLE DA RECORD

Sui 39 chilometri per 3000 metri di dislivello positivo della prova di cartello, gara uomini ha inizialmente avuto un solo padrone. Nadir Maguet è infatti transitato al comando sulle prime due montagne (Menna e Arera), imprimendo alla competizione un ritmo importante. Il campione valdostano del Team La Sportiva è stato però successivamente costretto al ritiro a causa di un problema alla schiena. Da quel momento è salito in cattedra il “local hero” William Boffelli (ASD Run Fast/Team Kailas Fuga). Sospinto dal tifo dei suoi conterranei, il campione di Roncobello ha preso in mano la gara trasformandone la seconda parte in una vera e propria cavalcata trionfale sino al traguardo.

© MAGA Skymarathon Ufficio Stampa

Dopo il Kima la MAGA insomma per Boffelli che vince in quattro ore, 25 minuti e 28 secondi, performance vincente ma non sufficiente per avvicinare il primato stabilito due anni fa proprio da Maguet. Secondo gradino del podio per il francese Lucien Mermillon (Rossignol) con un ritardo di cinque minuti e 12 secondi dal vincitore, mentre l'intramontabile Daniel Antonioli (Team SCARPA) ha completato il podio stesso a sette minuti e 28 secondi da Boffelli. A sigillare la top five sono poi stati Mattia Tanara (KM Sport/Team Scott) in quattro ore e 48 minuti esatti e - a dare un ulteriore tocco internazionale ai quartieri altissimi della classifica - l'elvetico Martin Anthamatten (Adidas Terrex) che ha raggiunto il traguardo quattro ore, 50 minuti e 476 secondi dopo il segnale di partenza.

© Maurizio Torri

Scenario ancora più internazionale in campo femminile. Nella prima parte di gara è stata la valdostana Roberta Jacquin (ASD Pegarun Pegacross) a dettare legge, prendendo con decisione il comando, Sulla quarta ed ultima salita (quella del Monte Alben), la valdostana ha però tolto il piede dal pedale del gas in vista dell’imminente appuntamento con i Campionati Mondiali di Skyrunning. Ne ha approfittato senza esitazioni Natalie Beadle. La portacolori Arc'teryx ha preso il comando e non si è più voltata indietro. La britannica ha raggiunto il traguardo in cinque ore, 27 minuti e 50 secondi, firmando una prestazione da incorniciare, arricchita dal diciassettesimo posto di una classifica finisher da 194 effettivi (29 le donne) ma soprattutto dal nuovo record sulla distanza, strappato a Hillary Gerardi, la fortissima skyrunner franco-statunitense che nel Kima di due settimane fa si è imposta per la quarta volta consecutiva.

© MAGA Skymarathon Ufficio Stampa

Sul secondo gradino del podio con un corposo ritardo di dieci minuti e 45 secondi (praticamente il doppio di quello che ha diviso il primo e il secondo tra gli uomini) è stata la francese Eva Delafosse (Colibri Trail, ventiduesima overall). Gradino finale del podio per Jacquin (ventiquattresima M/F) a dodici minuti e cinque secondi da Beadle. A completare una top five decisamente internazionale altre due straniere: la britannica Eve Pannone (Brooks) quarta in cinque ore, 50 minuti e 25 secondi e la macedone Elena Karanfiloska (Lurbel), quinta in cinque ore, 52 minuti e 233 secondi.

© MAGA Skymarathon Ufficio Stampa

SKYRACE: I LOCAL BALDACCINI E BIANCHI DETTANO LEGGE

Nella prova d'ingresso di MAGA 2026 sono stati due beniamini di casa ad imporsi al capolinea di una missione da 24 chilometri e 1400 metri di dislivello positivo. A mettere tutti d'accordo tra gli uomini è stato Alex Baldaccini, che si è imposto in due ore, 22 minuti e due secondi. Quando l'esperienza fa... la differenza: l'inossidabile portacolori del GS Orobie ha preceduto al traguardo due giovani spagnoli: nell'ordine l’U23 Beñat Albisu Etxeberria di Euskal Selekzioa (secondo ad un minuto e 58 secondi e naturalmente vincitore tra i giovani) e il suo connazionale Eloy Martínez Faro (New Balance Team), terzo a tre minuti e 47 secondi da Baldaccini.

© MAGA Skymarathon Ufficio Stampa

Italia al comando anche nella gara femminile grazie alla giovane ma già affermata Beatrice Bianchi (ASD La Recastello), prima in due ore, 40 minuti e 43 secondi. Anche in questo caso dietro ai nostri c'è la... giovane Spagna. Secondo gradino del podio per la U23 Dalia Alonso Pedreño del Team Salomon (vincitrice tra i giovani ovviamente), staccata da Bianchi di sei minuti e 33 secondi, mentre a sigillare il podio stesso - a nove soli secondi dalla sua connazionale - è stata Emma Méndez Martínez (Adictos al Trail Running) che ha quindi raggiunto la linea d'arrivo dopo con un ritardo di sei minuti e 42 secondi da Bianchi. La vincitrice si è tolta la soddisfazione di entrare nella top ten assoluta: ottava su 283 finishers, 63 dei quali donne.

© Maurizio Torri

APPUNTAMENTO AL 2028

Bilancio positivo e appuntamento alla prossima edizione, in programma tra due anni: 637 atleti, 23 nazioni, due gare sold out e un nuovo record femminile. I numeri di MAGA 2026 raccontano la crescita dell'evento, premiando il grande lavoro portato avanti negli ultimi anni dal comitato organizzatore e dai tanti volontari impegnati sul percorso. Le montagne di Menna, Arera, Grem e Alben si sono ancora una volta confermate terre di grande skyrunning, regalando a concorrenti e pubblico una giornata da ricordare. Archiviata un’edizione da tutto esaurito, per Elio Carrara e il suo staff è già tempo di guardare avanti. Il successo del 2026 rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a crescere senza perdere quell’identità fatta di montagne vere, passione, volontariato e forte legame con la Val Serina.