Mai nella sua storia il Napoli era stato avanti di due gol in casa dell'Inter e poi rimontato e battuto. La partita che poteva ridare slancio alle ambizioni azzurre dopo il passo falso del Maradona contro il Como inchioda la squadra di Allegri già a -6 dalla vetta, con 3 miseri punticini in tre partite. Frutto, peraltro, di una vittoria non esaltante a Marassi contro il Genoa. Una partita pazza, quella del Meazza, che il Napoli poteva comunque vincere se sul 2-2 Neres prima e l'accoppiata Lucca/Anguissa non avessero fallito il matchball. Ma la svolta in negativo - per i partenopei - è stata probabilmente segnata dal cambio al 78', quando oltre all'ingresso di Gilmour per Lobotka (ruolo su ruolo) Allegri ha deciso di buttar dentro un difensore (Badiashile) al posto di un attaccante (Alisson). Il baricentro azzurro passando dal 4-3-3 al 3-5-2 si è notevolmente abbassato e proprio Badiashile, anticipato secco da Thuram, ha sulla coscienza la rete del 2-2. Prima del tourbillon finale e del raddoppio personale di Lautaro Martinez che ha chiuso i giochi e allungato la classifica in modo già preoccupante.
Ai tempi della Juventus il buon Max Allegri si era preso un paio di "cagon" da Tevez prima (2014-15, Juve-Real 2-1) e Cristiano Ronaldo poi (2018-19, Juve-Ajax 1-2) per cambi conservativi (nel caso dell'argentino sostituito con Pereyra) e atteggiamenti troppo difensivi. Alisson non è nè Tevez nè Cr7, in questo senso la polemica sarà rimandata nel caso solo nei bar sport.
Adesso il ritorno in Europa del Napoli - con la sfida di mercoledì sera in Champions contro l'Arsenal - diventa ancora più delicato. Si tratta della 12esima partecipazione azzurra alla regina delle coppe e fin qui le soddisfazioni per il pubblico partenopeo non sono state finora granchè: massimo risultato, i quarti di finale raggiunti con Spalletti nel 2022-23, quando il Milan superò nel derby tricolore in Napoli qualificandosi per la semifinale-derby con l'Inter. Proprio nella stessa stagione 22-23 Allegri aveva "giocato" la sua ultima Champions: il bilancio con la Juve di quell'epoca fu disastroso, terzo posto e retrocessione in Europa League con 1 vittoria e 5 sconfitte. Ma Max sa... come si fa. Almeno ad arrivare in finale: con la Juve ci arrivò nel 2015 e nel 2017 (sconfitto a Berlino dal Barcellona di Messi e a Cardiff dal Real di Ronaldo).