Buffon e la rivelazione sul futuro: "O il sentimento o un progetto accattivante"

Gianluigi Buffon su Juve-Milan, il lavoro di Spalletti definito "Mago Merlino" e le prospettive sul futuro: "Ecco le due opzioni che ho in mente"

© italyphotopress | Gianluigi Buffon

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Gianluigi Buffon si proietta al futuro dopo la fine dell'esperienza da capodelegazione azzurro e nel frattempo analizza la sfida di stasera tra Juventus e Milan, assegnando un vantaggio ai bianconeri grazie alla guida tecnica e spendendo parole d'elogio per il nuovo portiere Guglielmo Vicario.

L'ex portiere, a La Gazzetta dello Sport, ha delineato le prospettive sul proprio percorso professionale spiegando che "ho in mente due strade. O un’avventura che abbia dentro una parte di sentimento che mi possa trascinare, un qualcosa che riguardi la mia storia. Altrimenti un progetto accattivante con degli obiettivi impensabili per una realtà nuova che parte dal basso per arrivare verso l’infinito e oltre".

Guardando al match di San Siro di stasera, Buffon ritiene che "la Juventus parta più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano", definendo lo stesso allenatore "una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono" che "tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro".

Poi un messaggio a Vicario a cui ha "dato solo un consiglio: godersi l’esperienza", ricordando al contempo come "giocare nella Juventus sia un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia".

Infine Buffon conferma di essersi lasciato alle spalle ("ho una grande capacità di eliminare dalla mente le esperienze negative") l'amarezza azzurra per l'eliminazione con la Bosnia, definita "delusione profonda e lancinante", poiché "gli unici rigori che rivedo nel sonno sono quelli del trionfo di Berlino 2006".