L'impresa più grande l'ha compiuta vincendo a Monza dopo essere partito dalla penultima fila, ma la seconda è stata altrettanto importante: ha fatto esplodere di gioia per il suo successo al GP d'Italia anche i tifosi della Ferrari in una domenica nera per la scuderia di Maranello. Andrea Kimi Antonelli è riuscito in qualcosa di difficilmente immaginabile, se si pensa quanto il popolo delle rosse abbia occhi e cuore solo per il Cavallino.
Dopo aver versato lacrime amare per l'uscita di pista di Leclerc e aver capito che Hamilton non avrebbe né vinto né sarebbe salito sul podio, i ferraristi hanno iniziato a tifare per AKA.
Invece di abbandonare le tribune come quando la propria squadra è a un passo dalla sconfitta, hanno incitato il pilota bolognese nel duello con Russell, hanno iniziato a sventolare il tricolore a ogni suo passaggio, lo hanno sospinto fino sul traguardo con un boato finale, si sono alzati in piedi ad applaudirlo nel giro d'onore e poi sono corsi sotto il podio per cantare con lui l'Inno di Mameli. E dopo i festeggiamenti ufficiali, ecco l'abbraccio della marea di Monza, da cui Antonelli si è lasciato portare in trionfo, sospeso in aria. Come se non fosse vestito d'argento.
Perché la Ferrari viene prima di tutto, ma è impossibile non amare questo ragazzino riccioluto, che sta scrivendo la storia dello sport italiano. Anche se guida una Mercedes. Per ora...