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Il futuro di Seat è in bilico

Il marchio spagnolo potrebbe essere dismesso dal Gruppo Volkswagen

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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La ristrutturazione del Gruppo Volkswagen è un progetto serio e necessario alla sua sopravvivenza. Così com'è, il più grande costruttore di automobili in Europa non funziona più: troppe fabbriche, troppi dipendenti e troppi marchi. Servono tagli al personale (50 mila esuberi programmati), un ridimensionamento della capacità produttiva (quattro impianti in Germania sono a rischio) e una valorizzazione precisa di ogni marchio. Alcuni, però, potrebbero essere diventati troppo "scomodi".
Verso la chiusura
Da quando Cupra si è affrancata, Seat è stata un po' messa da parte dai vertici di Volkswagen alimentando voci su una possibile chiusura. "Al di là dell'attuale ciclo di prodotto, tuttavia, la direzione futura del marchio SEAT rimane oggetto di valutazione", ha dichiarato il CEO Oliver Blume. Una conferma di quanto sino a oggi ipotizzato: una dismissione non è più così improbabile. La nota entra più nello specifico precisando che tra le opzioni rimane "una graduale eliminazione del marchio Seat". Pur precisando che "Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva".
Cupra vince
Volkswagen potrebbe quindi decidere di concentrarsi esclusivamente su Cupra. "Questa è una storia di trasformazione, in cui Cupra rappresenta un motore fondamentale per la nostra crescita e redditività future. Allo stesso tempo, crescono le nostre responsabilità industriali e, di conseguenza, l'occupazione. Stiamo costruendo un futuro solido per SEAT SA e per Martorell.” Ogni scenario resta possibile.

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