CHAMPIONS LEAGUE

L'Inter resta un passettino indietro: dall'Atletico al Real, sei ko, una vittoria e quel "centimetro" che manca

Nella ultime sette uscite di Champions i nerazzurri hanno vinto solo contro il Dortmund

Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal, Bodo e Real Madrid: considerando la doppia sfida coi norvegesi, l'Inter ha perso sei delle ultime sette partite disputate in Champions League. L'unica vittoria è quella di Dortmund, che a gennaio fa non servì per scongiurare i poi fatali play-off. Vero è che ognuno di questi sei ko è diverso dall'altro e che a parte l'1-3 casalingo contro l'Arsenal e il passaggio a vuoto con il non certo trascendentale Bodo, in tutte le altre occasioni i nerazzurri hanno molto da recriminare, ma i dati nella loro freddezza sono questi e non sono confortanti. O meglio, dicono che in Europa ai Campioni d'Italia è mancato ultimamente un qualcosa per potersi accomodare stabilmente al tavolo delle grandi.

Il ko contro il Real nasce da due clamorose sbavature difensive ma si concretizza poi anche sull'altare delle tante occasioni sprecate. Un'analisi per quanto sommaria che, riavvolgendo il nastro, può essere valida anche per la sconfitta maturata l'anno passato nei minuti di recupero, sempre a Madrid, contro l'Atletico e che tutto sommato tiene anche guardando allo 0-1 contro il Liverpool. Certo, contro i Reds fu decisivo un rigore molto dubbio, ma a conti fatti anche allora con un poco più di attenzione e concretezza il risultato sarebbe potuto essere diverso. Non con l'Arsenal, invece, perché a San Siro la superiorità dei vice-campioni d'Europa fu tutto sommato netta. Detto del doppio passaggio a vuoto con il Bodo, vera e unica macchia nera, il solo acuto da dieci mesi a questa parte è stato quello con il Borussia, non a caso la sola occasione in cui i nerazzurri hanno mostrato quel cinismo mancato anche ieri sera al Bernabeu.

E dunque? Dunque se è vero, e lo è, che la Champions è una competizione che si basa sui dettagli, all'Inter sta mancando quel "centimetro in più" che in Europa fa la differenza: in Serie A la squadra di Chivu può permettersi di rischiare e sprecare, farsi del male da sola e poi rialzarsi, in Champions no. Che sia questione di testa, di tattica, di differenze tecniche e/o gap atletici, i risultati dicono che quel centimetro non c'è e che serve invece terribilmente. E se l'obiettivo è entrare nella Top-8 e andare poi più in là possibile, sul perché manchi è necessario che Chivu e la sua squadra focalizzino quanto prima la loro attenzione.