I PORTIERI

Inter, destino comune per Martinez e Sommer in Champions: errori horror degli ex compagni

Nel giro di poche ore i due portieri si sono resi protagonisti, loro malgrado, di due errori madornali costati un gol alle rispettive squadre, l'Inter e il Club Brugge

Quello del portiere, si sa, è un compito infame. Gigi Buffon, probabilmente il più forte di tutti i tempi, lo definì "il peggior ruolo in assoluto per uno sportivo". Le responsabilità provate da un numero 1 non sono così inferiori rispetto a quelle di Atlante. Una squadra intera sulle proprie spalle. E quando capita un errore, si finisce automaticamente sulla graticola. Al portiere, dunque, non resta che essere solidali quando un collega sbaglia. Figuriamoci quando si è condiviso lo stesso spogliatoio. 

Sembra aver preso troppo alla lettera questo messaggio Josep Martinez, in arte Pepo. Circa un'ora e mezza prima del fischio d'inizio di Real Madrid-Inter, l'ex portiere nerazzurro Yann Sommer la combinava grossaAl 43' di Club Brugge-Aston Villa, su lancio di Pau Torres, Nicolas Jackson si invola verso la porta e si infila tra i due difensori di casa. Sbaglia completamente i tempi dell'uscita l'estremo difensore, che viene saltato dall'attaccante senegalese che insacca a porta vuota. La partita, terminata 3-2 per i Villains, era già stata macchiata da un'imprecisione di Sommer, che non era riuscito ad allungarsi a sufficienza per fermare il diagonale di McGinn che aveva aperto il contenzioso, oltre ad altre sbavature.

Di diversa natura, ma altrettanto grave, la "papera" di Martinez. Due ore dopo l'errore dell'amico, lo spagnolo, da rivedere con il pallone tra i piedi, azzarda un dribbling dopo aver ricevuto un passaggio da Pavard. Il risultato è disastroso. Valverde allunga il piedone e fa 2-0. Non è recidivo, tuttavia, l'ex Genoa, che con personalità e carattere compie alcuni interventi determinanti su Bellingham, Mbappè e non solo

Rimane, però, il peccato originale di Pepo. Sicurezza con le mani, ma per i piedi c'è ancora da lavorare. Curiosa, quindi, la coincidenza tra i due colleghi al centro dell'avvicendamento estivo nella porta interista.