dall'inghilterra

Conti in rosso per la WTA: il tennis femminile rischia di fallire entro un anno

Il circuito femminile di tennis affronta una grave crisi finanziaria: perdite per 20 milioni di euro, bilancio a rischio entro l'autunno 2027

La WTA, il circuito tennistico professionistico femminile, si trova ad affrontare una delle crisi finanziarie più severe della sua storia. Le ultime proiezioni indicano perdite d'esercizio pari a 23 milioni di dollari, circa 20 milioni di euro, una tendenza che rischia di prosciugare le casse entro la fine del 2027. La liquidità attuale dell'organizzazione è scesa a circa 13 milioni di euro. In assenza di un immediato cambio di rotta, il deficit complessivo potrebbe toccare la quota di 40 milioni di euro entro l'autunno del prossimo anno, trascinando i conti in profondo rosso.

A pesare in modo determinante sul bilancio è stata la risoluzione anticipata del contratto triennale per l'organizzazione delle WTA Finals a Riyad. La rinuncia all'accordo con l'Arabia Saudita ha provocato una forte contrazione delle entrate, compensata solo in parte dallo spostamento dell'evento finale a Indian Wells. Un altro fattore critico è rappresentato dall'impegno economico profuso per ridurre il divario retributivo con il circuito maschile. Per sostenere la parità dei premi in denaro nei tornei combinati, la WTA ha investito importanti risorse proprie, arrivando a coprire le differenze d'ingaggio ma appesantendo la stabilità dei propri conti.

La gestione dell'emergenza è affidata alla nuova presidente Valerie Camillo, subentrata da poco alla guida dell'organizzazione. La strategia punta su un piano di drastico contenimento dei costi di gestione per i prossimi dodici mesi e sul rilancio commerciale del brand nei mercati chiave. L'attenzione prioritaria è rivolta agli Stati Uniti, mercato considerato fondamentale per attrarre nuove sponsorizzazioni private e pubblico negli stadi.