IL COMUNICATO

Infantino, anche la Francia gli volta le spalle: "Ha compromesso l'immagine e l'unità del calcio"

La Federcalcio francese ha ritirato il proprio sostegno alla candidatura dell'attuale presidente Fifa in vista delle nuove elezioni

© Getty Images

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Ora è ufficiale: anche la Francia ha ritirato il proprio sostegno al presidente della Fifa Gianni Infantino in vista delle nuove elezioni presidenziali che si terranno il 18 marzo 2027 a Rabat in Marocco. "Una serie di eventi che hanno coinvolto direttamente la governance della FIFA e il suo presidente sono emersi, dopo che la FFF aveva espresso il proprio sostegno il 29 giugno, in totale contraddizione con i principi essenziali di buon governo e con i valori del calcio", si legge nel comunicato della Federazione francese, che fa riferimento al piano di Infantino di vendere quote della Coppa del Mondo a un fondo di private equity per 4,2 miliardi di dollari.

"Oggi, nonostante il progetto sia stato definitivamente abbandonato grazie a una risposta coordinata all'interno della UEFA e in collaborazione con diverse altre confederazioni, la questione della governance della Fifa non può dirsi risolta", ha ribadito la FFF, aggiungendo che le recenti iniziative di Infantino hanno "gravemente compromesso l'immagine e l'unità del calcio". Anche la Uefa ha chiesto le dimissioni di Infantino, minacciando di boicottare i tornei Fifa. La federazione francese intende consultarsi con esponenti internazionali per proporre riforme della governance della Fifa, con l'obiettivo di ripristinare fiducia e trasparenza.

"Sebbene il sostegno fosse stato inizialmente concesso al presidente della Fifa, all'epoca unico candidato alla propria successione, le condizioni per tale appoggio non sussistono più". E ancora: "La FFF chiede lo sviluppo, in consultazione con le confederazioni, le federazioni nazionali e tutte le parti interessate (giocatori, tifosi, ecc.), di un progetto per il calcio mondiale volto a intraprendere una profonda riforma della governance della FIFA e a proseguire lo sviluppo del calcio coniugando eccellenza e solidarietà".