FORMULA 1

GP Spagna, da Monza a Madrid Antonelli ha un 'diverso' piano gara: "Fare la pole, mettersi davanti e scappare via"

Il pilota della Mercedes alle prese con il nuovo Madring: "Provata al simulatore, molto importanti le prove libere" 

© instagram | Kimi Antonelli Monza 2026

© instagram| Kimi Antonelli Monza 2026

Un piatto di pasta speciale, il più speciale mai mangiato. Kimi Antonelli se lo è goduto domenica sera, dopo la vittoria di Monza. Spaghetti al ragù direttamente dentro al trofeo conquistato al termine di una rimonta che lo ha portato dalla 19esima posizione al gradino più alto del podio: "Non erano gli spaghetti al ragù più buoni che io abbia mai mangiato, ma erano decisamente i più speciali" ha raccontato il pilota della Mercedes appena arrivato a Madrid, dove questo fine settimana debutterà il nuovo circuito cittadino Madring.

Antonelli non ha ancora avuto modo di assaporare fino in fondo il successo di Monza, il pensiero è dovuto quasi subito correre all'impegno successivo: "Non mi sono ancora reso conto di tutto quello che ho vissuto. Da una parte è meglio così, perché mi sono subito concentrato sul preparare il fine settimana di gara qui a Madrid, mentre dall'altra parte un po' mi dispiace non aver festeggiato a dovere". Dopo il Gran Premio di Spagna, però, arriverà una settimana libera: "Potrò godermela un po' di più".

L'unico giorno di festa è stato lunedì, trascorso sui kart insieme al team e alla famiglia: "Era da gennaio che non giravo con i kart da gara e alla fine della giornata ero distrutto, anche perché venivo da un weekend bello impegnativo. Però è stato bello passare del tempo con tutti i ragazzi della squadra e con la famiglia, un modo per divertirci come piace a noi". Una giornata che aveva preoccupato anche il team principal Toto Wolff, memore della "lunga storia di incidenti durante attività fuori dalla pista". Antonelli sorride: "Sì sì, lo confermo. Mi ha anche mandato un messaggio per sapere se era tutto ok, ma l'ho visto solo alla sera. Comunque io giravo praticamente da solo, ho fatto qualche sessione con i meccanici ma solo per girare un po' insieme. Sono andato piuttosto rilassato".

Ora, però, tutta la concentrazione è sulla nuova sfida di Madrid. "Non cambia il mio atteggiamento, continuo a fare le cose come le ho fatte per tutto l'anno. Penso solo a Madrid". Il Madring sarà una novità per tutti e Antonelli lo considera un tracciato particolarmente impegnativo: "È una pista complicata dove non sarà facile adattarsi perché siamo tutti qui per la prima volta. Ovviamente l'ho provata al simulatore, ma le prove libere saranno molto importanti per tutti, per capire quanto ci possiamo spingere".

Il paragone è con Jeddah, ma con margini ancora più ridotti: "È un cittadino con i muri vicinissimi, ma con ancora meno margine di errore rispetto a lì". Una pista difficile anche per il lavoro degli ingegneri: "Hai tutti i tipi di curve, alcune lente, altre veloci. Hai tanti tipi di frenate e la macchina deve anche assorbire bene sui cordoli. Ci sarà parecchio lavoro da fare sia per noi piloti che per gli ingegneri, ma è una bella sfida soprattutto per il sabato". La qualifica potrebbe diventare decisiva su un circuito dove i sorpassi, almeno sulla carta, non saranno semplici. Antonelli ha già chiaro il piano: "Fare la pole, mettersi là davanti e scappare via".