
Lazio, Gattuso sfida il suo passato: "Sogno l'Olimpico pieno"
Il tecnico biancoceleste alla vigilia della partita col Milan: "Spero che con i tifosi si sistemi tutto"

Senza i tifosi sugli spalti, che lasceranno ancora una volta l'Olimpico vuoto per protesta, ma con l'entusiasmo alle stelle dopo le tre vittorie che l'hanno proiettata in cima alla classifica. La Lazio, che sfida il Milan nel big match della quarta giornata, vuole continuare a stupire e, dopo aver battuto Bologna, Genoa e Udinese, sogna un successo di prestigio contro i rossoneri di Amorim per godersi la testa del campionato in solitaria per almeno 48 ore. Una vittoria, infatti, non solo permetterebbe di conservare la vetta, ma proietterebbe Rino Gattuso e la sua Lazio nella storia visto che i biancocelesti mai hanno calato il poker di successi nelle prime 4 partite.
Una vittoria che avrebbe il sapore dell'impresa se si guarda all'avvio di stagione dopo l'eliminazione prematura dalla Coppa Italia per mano del Mantova e un'estate vissuta tra le difficoltà di un mercato a saldo zero e gli addii di diversi big. "Sapevo le difficoltà ambientali che c'erano, ma mi trovo a mio agio. La Lazio è un grande club. La partita di Coppa Italia con il Mantova l'abbiamo pagata cara, ma siamo sulla strada giusta. Sappiamo che sarà un campionato difficile, però sicuramente l'obiettivo è dare un'identità precisa alla squadra", ammette Gattuso.
Nonostante il momento d'oro, però, la protesta contro la gestione del presidente Lotito prosegue. Una decisione, da parte dei tifosi, che Gattuso accetta perché, nonostante vedere "l'Olimpico pieno è il mio sogno - ammette il tecnico - bisogna rispettare la decisione dei tifosi che sono coerenti. Stanno seguendo una linea e noi possiamo solo lavorare, fare più risultati possibili e sperare che tutto questo si possa sistemare".
L'appoggio alla squadra, però, non mancherà: prima del match i supporter laziali si riuniranno infatti a Formello per accompagnare il pullman con i giocatori dal centro sportivo fino a Ponte Milvio. Un gesto per dimostrare la vicinanza alla squadra, consapevole di potersi giocare le proprie carte. Perché, come sottolinea Nuno Tavares, il Milan è "una squadra che sta crescendo, ha giocatori di qualità e un allenatore molto bravo", ma i biancocelesti sono "ben preparati e molto fiduciosi. Abbiamo giocatori e uno staff che possono aiutarci a ottenere la vittoria".
Un entusiasmo, quello della Lazio e dei suoi giocatori, che Gattuso sfrutterà per cercare di battere il proprio passato senza farsi tradire dall'emozione di ritrovare la squadra che da giocatore gli ha permesso di vincere tutto ciò che era possibile vincere. Per farlo il tecnico, che dovrà rinunciare ancora a Marusic, Rovella, Cataldi e Dele-Bashiru, potrà contare su Pinamonti, recuperato dopo il problema alla caviglia accusato a Udine e pronto a guidare l'attacco cercando il primo gol in maglia biancoceleste.
E ci sarà anche Frattesi, vero bomber di questo avvio di campionato con 3 centri nelle prime 3 partite e pronto a ripetersi anche contro il Milan in una sorta di derby dopo le ultime tre stagioni all'Inter. Perché, pur nel silenzio di un Olimpico ancora una volta deserto, la Lazio è pronta a continuare a regalare un sogno che neanche il più ottimista dei tifosi avrebbe mai immaginato di poter vivere.