"Dobbiamo partire dalla base, avere una squadra che mi diverte perché talentuosa ma il talento da solo non ti porta da nessuna parte. Dovevamo prima diventare squadra e insegnare a questi giovani che nel calcio italiano se non corri per il compagno fai fatica. Sono tornato a Firenze perché questa squadra veramente mi stuzzica". Così Paolo Vanoli dopo la prima vittoria dal ritorno a Firenze: "Ho detti ai ragazzi che dovevamo costruire questa pagina bianca. Prima di tutto devi lavorare sulla testa, ma ho la fortuna di avere un gruppo giovane e che sono delle spugne. Questa squadra ha un futuro, ma bisogna stare con i piedi per terra: oggi tante cose belle ma anche tante da migliorare. Serve pazienza per vedere crescere questi giovani piano piano".
La chiamata di Paratici? "La mia risposta era con grande entusiasmo, ci tengo a ringraziare la famiglia Commisso: mi hanno sempre ringraziato e ringrazio loro. Sono tornato carico, spando che c'è un progetto per il futuro e una squadra da costruire con qualità. Bisogna avere pazienza. Chiudiamo con il passato, abbiamo fatto qualcosa di importante e ora c'è da costruire qualcosa per il futuro". "Da quando ho rimesso piede al Viola Park ho visto ragazzi con una voglia matta e stasera si è visto - ha aggiunto il tecnico - È un percorso lungo, ma da quest'estate la Fiorentina vuole iniziare qualcosa in prospettiva futura. Stasera volevano un riscatto, ho detti ai ragazzi di partire dall'essere squadra. Abbiamo il compito di riconquistare questi tifosi, che alla lunga ci possono dare punti importanti".
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