Tempismo del box Mercedes o sfortuna per Lando Norris? Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Spagna - ottavo podio alto per l'italiano - grazie anche alla rapidità con la quale il ponte di comando delle Frecce d'Argento lo chiama ai box per il cambio gomme solo attimi dopo dell'attivazione della Virtual Safety Car (causata da un lungo di Lance Stroll) che penalizza invece Lando Norris. Leader iniziale della gara, il campione del mondo in carica era appena transitato dall'ingresso della corsia box e viene ulteriormente beffato un giro dopo quando la VSC termina appena prima del passaggio in zona box il giro seguente, impedendogli di svolgere a sua volta il pit stop "con lo sconto". Antonelli (al via come Norris su mescola media) si limita a seguire a lungo Charles Leclerc e prende senza colpo ferire il comando quando il ferrarista - al via su mescola hard - si ferma al cambio gomme a otto giri dalla bandiera a scacchi. Ancora prima di festeggiare l'ottavo sigillo, via radio nel giro di rientro il vincitore Antonelli riconosce la sua fortuna con la Virtual Safety Car e la conseguente sfortuna del rivale Norris,
Sul podio con AKA salgono Max Verstappen (Red Bull) e lo stesso Norris che nel finale - con la "complicità" di Leclerc si avvicinano al leader ma non riescono ad impensierirlo. Leclerc chiude quarto davanti a George Russell che a sua volta precede Liam Lawson (Red Bull), Franco Colapinto con l'altra Alpine, un incolore Oscar Piastri con la McLaren, il sempre più solido Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg con l'Audi.
Abbandono dopo sette dei 57 giri di gara per Lewis Hamilton a causa di noie ai freni. Superato fuori pista da Max Verstappen, il sette volte iridato -al primo ritiro dell'anno - si era visto restituire la posizione dall'olandese che lo aveva subito ripassato. Per sir Lewis da lì in avanti una serie di "lunghi" in frenata fino alla quattordicesima posizione e alla chiamata dai box per ritirare la SF-26 numero quarantaquattro.