F1 MADRID

Antonelli doma anche il Madring, beffa Virtual per Norris. Ferrari ai piedi del podio con Leclerc

Secondo gradino del podio tutto grinta per Max Verstappen con la Red Bull

di Stefano Gatti

Tempismo del box Mercedes o sfortuna per Lando Norris? Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Spagna - ottavo podio alto per l'italiano - grazie anche alla reattività con la quale il ponte di comando delle Frecce d'Argento lo chiama ai box per il cambio gomme, solo attimi dopo dell'attivazione della Virtual Safety Car (causata da un lungo di Lance Stroll) che penalizza invece Lando Norris. Leader iniziale della gara, il campione del mondo in carica era appena transitato dall'ingresso della corsia box e viene ulteriormente beffato un giro dopo quando la VSC termina appena prima del suo passaggio in zona box il giro seguente, impedendogli di svolgere a sua volta il pit stop "con lo sconto".

Istruito dai suoi a fare così, Antonelli (al via come Norris su mescola media) si limita a seguire a lungo Charles Leclerc (hard) e prende senza colpo ferire il comando quando il ferrarista si ferma per il cambio gomme a otto giri dalla bandiera a scacchi. Ancora prima di festeggiare l'ottavo sigillo (del 2026 e della carriera), il vincitore riconosce via radio nel giro di rientro la sua fortuna con la Virtual Safety Car e la conseguente sfortuna del rivale Norris. Nella classifica generale piloti il vantaggio di Kimi sul più "diretto" dei suoi inseguitori (il compagno di squadra) assume proporzioni siderali: ottantuno punti.

Sul podio con AKA salgono Max Verstappen (Red Bull) e lo stesso Norris che nel finale - con la "complicità" di Leclerc - si avvicinano al leader ma non riescono mai ad ingaggiarlo. Dopo il suo pit stop tardivo Leclerc chiude quarto davanti a George Russell con l'altra Mercedes, autore di una prova nettamente al di sotto delle aspettative.

Costretto all'abbandono dopo sette dei 57 giri di gara per Lewis Hamilton a causa di noie ai freni. Superato fuori pista da Max Verstappen, il sette volte iridato -al primo ritiro dell'anno - si era visto restituire la posizione dall'olandese che lo aveva subito ripassato. Per sir Lewis da lì in avanti una serie di "lunghi" in frenata fino alla quattordicesima posizione e alla chiamata dai box per ritirare la SF-26 numero quarantaquattro.

Sesta piazza finale per Liam Lawson (Red Bull) che precede Franco Colapinto, nuovamente a punti con la Alpine e un incolore Oscar Piastri con la McLaren. Il sempre più solido Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg con l'Audi occupano le ultimi due caselle della top ten. Esce dalla zona punti a causa di una penalità (eccesso di velocità in corsia box) il poleman di Monza Pierre Gasly, alla fine dodicesimo alle spalle della Haas-Ferrari di Esteban Ocon.

Poca fortuna per i piloti di casa Fernando Alonso e Carlos Sainz. I due ex ferraristi spagnoli vengono quasi a contatto e con una decisione discutibile i Commissari di Gara puniscono il pilota della Williams che si ritira poi per noie meccaniche al quarantatreesimo giro. Il due volte campione del mondo Alonso chiude malinconicamente diciassettesimo e penultimo, lasciandosi dietro solo la Cadillac di Valtteri Bottas.