Dopo oltre due mesi di stop a causa dell'infiammazione tendinea al ginocchio destro, Jannik Sinner è finalmente tornato a scambiare sul campo. L'azzurro, che non gioca un match ufficiale dallo scorso 13 luglio — giorno del trionfo a Wimbledon contro Alexander Zverev — ha ripreso gli allenamenti al Country Club di Montecarlo al fianco del coach Simone Vagnozzi, dei fisioterapisti e del preparatore Umberto Ferrara.
Per lasciarsi alle spalle la tendinopatia extra-articolare ed evitare l'operazione, il numero uno del mondo ha svolto un percorso di riabilitazione intensivo al JMedical di Torino. Qui si è sottoposto a terapie innovative basate sul laser ad argon, un macchinario ad azione termica messo a disposizione dalla Federtennis. Le risposte fisiologiche sono state positive e hanno permesso il ritorno sulla terra monegasca, dove Sinner ha ripreso a colpire con cautela in un clima sereno e fiducioso, scambiando battute con il suo staff e salutando l'amico Hubert Hurkacz.
Il rientro agonistico resta fissato per il 30 settembre all'ATP 500 di Pechino, data confermata anche dal direttore del torneo Lars Graff, in costante contatto con l'entourage dell'altoatesino. Anche se la priorità assoluta rimane la prudenza: il programma di allenamento sarà adattato giorno per giorno per verificare la risposta del ginocchio ai cambi di direzione e ritrovare la condizione senza forzare i tempi.
Il finale di stagione si preannuncia comunque denso di appuntamenti e fondamentale per le classifiche. Dopo la rinuncia forzata all'intera tournée nordamericana (con i forfait a Montreal, Cincinnati e agli US Open), Jannik è atteso da un vero e proprio tour de force per difendere il trono mondiale dall'assalto di Alexander Zverev, attualmente al comando della Race:
30 settembre - 6 ottobre: ATP 500 Pechino (titolo da difendere)
7 ottobre - 18 ottobre: Masters 1000 Shanghai
A seguire: Esibizione Six Kings Slam a Riad, ATP 500 di Vienna e Masters 1000 di Parigi-Bercy
Novembre: ATP Finals di Torino e Fase Finale di Coppa Davis
Tra Pechino, Vienna, Parigi e Torino, l'azzurro sarà chiamato a difendere ben 3.550 punti dei 4.500 conquistati nel finale dello scorso anno. Un cammino impegnativo che parte proprio dai campi di Montecarlo, dove la continuità di lavoro e la tenuta fisica decideranno la seconda parte del suo 2026.